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Porto Torres 24notizieportotorresPoliticaEconomia › Forcillo: «5 per mille al comune di Porto Torres»
Mariangela Pala 30 dicembre 2015
Tra le strategie del Dup anche la campagna di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini per la donazione del 5 per mille ai comuni da riversare sui servizi previsti a favore della comunità
Forcillo: «5 per mille al comune di Porto Torres»


PORTO TORRES - La crisi economica sta mettendo a dura prova la città di Porto Torres segnata dal tramonto della chimica tradizionale e dall’incertezza del futuro della chimica verde e, perciò, le politiche pubbliche locali non possono prescindere da interventi di parsimonia nell’introduzione di limiti agli sprechi e di iniquità presenti nella spesa pubblica. Nella relazione tecnico politica del Dup (Documento unico di programmazione), illustrata dall’assessore al bilancio, Donato Forcillo si delineano gli obiettivi strategici che l’amministrazione intende adottare, tra i quali la riduzione della spesa pubblica comunale, la diminuzione della pressione fiscale e la lotta all’evasione lungo tutto l’orizzonte temporale.

Tra le strategie anche la campagna di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini per la donazione del 5 per mille ai comuni da riversare sui servizi previsti a favore della comunità. Si tratta di un meccanismo, che permette ai contribuenti di destinare a favore di determinati soggetti legati al non profit una quota pari al 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. I contribuenti possono scegliere di sostenere le attività sociali svolte dal proprio Comune di residenza per sopportare la spesa sociale, cioè quegli interventi fatti dall’ amministrazione comunale per alleviare tutte le situazioni di disagio.

Attività che svolgono diverse associazioni beneficiarie del 5 per mille. Alcune voci critiche della minoranza obiettano che, al contrario, la scelta non sarebbe strategica ma si presenta come negativa nei confronti di quelle organizzazioni di promozione sociale che con fatica portano avanti le attività di sostegno nei confronti dei più deboli. «In questo modo andranno sempre meno risorse ad associazioni no profit, - sostiene il consigliere comunale indipendente, Davide Tellini - che operano nel nostro territorio e che sgravano l’ ente comunale da alcuni compiti che, invece, devono essere ancora maggiormente attenzionati dall’ amministrazione comunale, concertando con loro una serie di attività che sicuramente potranno dare ottimi risultati solo se incentivate economicamente».

Per il consigliere Tellini occorre rendere pubblico l'elenco delle associazioni alle quali potranno essere destinate tali risorse: «la platea di potenziali contribuenti è molto alta e potrebbe essere di grande aiuto a chi, solo per puro spirito di volontariato, dedica il proprio tempo e la propria passione alla nostra città». Sullo stesso avviso il consigliere del Partito democratico, Massimiliano Ledda, «il 5 per mille rappresenta una boccata d’ossigeno per quelle associazioni di volontariato e per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale che operano a favore delle persone in difficoltà: non possiamo privarle anche di questo piccolo aiuto».
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