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Giuseppe Marceddu 7 gennaio 2016
L'opinione di Giuseppe Marceddu
Sean l’irresponsabile


Disarmante. La difesa di Wheeler sul pasticcio Equitalia è stata a dir poco disarmante. Ha scaricato sul dirigente finanziario la responsabilità politica della determinazione che ha dato il via libera alla riscossione coatta dell’Ici 2006-2011 adducendo motivi d’urgenza e di prescrizione, per poi entrare in contraddizione annunciando una riunione di giunta che si sarebbe occupata proprio delle imposte di quel quinquennio. E ancora un’altra contraddizione con il proposito di predisporre una gara per affidare ad una società esterna il recupero dei crediti quando nel suo programma elettorale riportava testualmente: “NO categorico ad Equitalia, con la riscossione diretta dei tributi senza intermediazioni esterne”. Un delirio.

Con le sue parole il sindaco ha praticamente affermato che lui e l’intera giunta non erano al corrente della scadenza di fine anno. E’ una tesi che mette in una luce poco edificante la maggioranza già nota per la sua ignoranza in materia amministrativa. Ma sappiamo perfettamente che non è andata così, che l'amministrazione invece sapeva. Nella seduta consiliare del 26 agosto scorso, infatti, in sede di approvazione del bilancio di previsione, l’assessore Forcillo sottolineava la volontà politica di perseguire una linea che si sarebbe concretizzata nel recupero delle imposte evase anziché nel taglio dei servizi o nell’aumento delle tasse e a tale proposito prendeva come esempio proprio l’Ici non pagata negli anni precedenti.

Alla fine del suo intervento il sindaco gli stringeva il braccio in segno di approvazione. In definitiva Wheeler e la sua amministrazione erano al corrente dei fatti e pertanto, contrariamente a quanto dichiarato, sono politicamente responsabili dell’atto del dirigente. Ma come si è potuto arrivare fino a questo? Non è difficile intuirlo, sono state le priorità del sindaco e l’incompetenza del suo assessore e dell’intera giunta a far sì che si arrivasse a quella determina del 23 dicembre. Da quella seduta del consiglio in poi il nostro primo cittadino e il suo assessore alle finanze hanno avuto sei mesi di tempo per trovare una soluzione in linea col programma elettorale. Il tempo e la carica istituzionale sono state invece usate per azioni che il sindaco ha ritenuto evidentemente prioritarie: fra tutte quelle che hanno avuto la finalità di promuovere e sponsorizzare la sua immagine.

Nelle settimane che sono seguite l'attenzione del primo cittadino si è infatti concentrata nell'apparire, nel presenzialismo e nell'autoconservazione. Da vero gigione ha dato il via allo spreco di giornate e energie utilizzando Facebook in tutti i modi: per attaccare i giornali rei di non pubblicare le sue foto; postando link dalla pagina ufficiale del suo partito e del sito istituzionale del comune su banali opere di ordinaria amministrazione; piagnucolando e accusando per non essere stato invitato all’evento Turtle Day all’Asinara. Ed ancora convocando la stampa per mentire sul suo assessore ai Lavori Pubblici; partecipando alla liberazione di una tartaruga nell’Isola Parco in presenza del Principe monegasco Alberto per poter farsi immortalare col pollice alzato nella più alta espressione di gigioneria; volando in quel di Imola per timbrare la sua presenza alla kermesse di Casaleggio & Company; disertando un’importante seduta consiliare per mostrarsi nella campagna elettorale di Itri dove, paradossalmente, al terzo punto del cartellone dell’evento c’era proprio l’abolizione di Equitalia; prendendo parte agli incontri-propaganda nei vari quartieri della città senza mai dare risposte concrete sulla soluzione dei problemi ma elargendo sorrisi, battute e promesse; presenziando ogni evento natalizio e mostrandosi come un attore sul red carpet; facendosi riprendere mentre spazzava la piazza del comune come il Benito del ventennio quando il resto della città era immersa nella spazzatura; pubblicando ancora su Facebook video di ogni genere che neanche l’Istituto Luce sarebbe stato capace di realizzare: dagli auguri di Natale alla demenziale citazione dei pannolini sporchi di cacca nello spot anti-inceneritore.

Il tutto mentre i termini di prescrizione delle imposte evase scadevano. Ma non è solo per la cialtroneria del sindaco gigione che si è arrivati all'epilogo della vicenda, la responsabilità sta anche nella complicità di un’intera giunta e di un gruppo di maggioranza dalle quali non una sola volta si è alzata una voce di dissenso, anche quando l'atteggiamento del sindaco era indifendibile. Il gigione-propagandista ha il completo e servile appoggio di diciassette bambocci che dimostrano col loro silenzio l'attaccamento alla poltrona come i peggiori politicanti della prima Repubblica. Nessuno di loro ha mai mostrato un minimo spessore di carattere e personalità, men che meno un briciolo di cultura amministrativa. L’inadeguato assessore alle finanze Forcillo da quel 26 agosto è sparito per poi apparire nell’ultimo consiglio comunale per impantanarsi nella discussione sulla figura surreale del portavoce cittadino (questo si che meritava l’attenzione dell’amministrazione).

Nel frattempo la data di prescrizione dei tributi ICI era alle porte e al dirigente finanziario non rimaneva altro che affidare ad Equitalia la loro riscossione con l’avallo della giunta. Con tanti saluti a quelli che al programma elettorale del sindaco americano c’avevano creduto, al no categorico ad Equitalia fondato sulle campagne del M5S all’urlo “Equitalia boia di Stato!” “I suicidi di Equitalia”, “Muriamo Equitalia” con la quale i grillini denunciavano a suo tempo la responsabilità dell’ente esattore dei tanti suicidi di piccoli imprenditori e disoccupati. Il territorio di Porto Torres è fra i più depressi d’Italia e chissà quante delle nuove cartelle esattoriali autorizzate dall’amministrazione arriveranno a famiglie senza reddito e a imprese ormai alla canna del gas. Complimenti gigione Sean, complimenti amministratori cinque stelle, ora la disperazione di molti destinatari di quelle cartelle e dei prossimi pignoramenti ce l’avete voi sulla coscienza.


*Libero professionista
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