Porto Torres 24
Notizie    Video   
NOTIZIE
Porto Torres 24 su YouTube Porto Torres 24 su Facebook Porto Torres 24 su Twitter Alguer.cat
Porto Torres 24notizieportotorresCronacaAmbiente › Porto Torres: al Cips solo 433mila euro da Abbanoa
Mariangela Pala 8 gennaio 2016
La sezione di Sassari della Corte d’Appello ha accolto la richiesta di sospendere l’efficacia esecutiva della sentenza di primo grado che riconosceva al Consorzio industiale 5,5 milioni di euro per il servizio di depurazione e smaltimento delle acque reflue del comune di Porto Torres
Porto Torres: al Cips solo 433mila euro da Abbanoa


PORTO TORRES - E’ di 433mila invece di 5,5 milioni di euro l’importo dovuto da Abbanoa al Consorzio industriale provinciale di Sassari. Lo ha stabilito la sezione della Corte d’Appello di Sassari che ha accolto la richiesta di sospendere l’efficacia esecutiva della sentenza di primo grado che riconosceva al Cips una somma ben dieci volte superiore per il servizio di depurazione e smaltimento delle acque reflue del comune di Porto Torres fornito dal Consorzio ex Asi tra il 2010 e il 2013.

Per questo il giudice civile Silvio Lampus aveva rigettato l’opposizione di Abbanoa contro i due decreti ingiuntivi chiesti e ottenuti dal Consorzio tutelato dall’avvocato Stefania Spanu. Tali decreti ingiuntivi erano stati emessi perché il gestore unico non avrebbe proceduto al pagamento delle fatture emesse negli anni tra il 2010 e il 2013 dal Consorzio industriale (che dispone di un proprio depuratore cui è collegato il collettore che raccoglie le acque destinate alla depurazione della città di Porto Torres). Abbanoa aveva giudicato la sentenza di primo grado «ingiusta e senza fondamento» e aveva immediatamente presentato ricorso in Appello.

Ora la Corte d’appello ha emesso un’ordinanza che sospende l’efficacia esecutiva della sentenza in primo grado, ad eccezione dell’importo di 433.028,85 euro che la società Abbanoa ha riconosciuto di dover corrispondere, non contraria «nel riconoscere al Consorzio un corrispettivo per il servizio di depurazione, ma agli importi illegittimamente determinati». La normativa prevede, infatti, che venga girato esclusivamente quanto riscosso dagli utenti per il servizio: ossia la quota relativa alla depurazione presente nelle fatture.

Lo prevede il decreto legislativo 152/2006 – articolo 156: “La tariffa è riscossa dal gestore del servizio idrico integrato. Qualora il servizio idrico sia gestito separatamente, per effetto di particolari convenzioni e concessioni, la relativa tariffa è riscossa dal gestore del servizio di acquedotto, il quale provvede al successivo riparto tra i diversi gestori interessati”.
Commenti
9:02
Lingua blu, siccità e prezzo del latte saranno i temi trattati dall’assemblea sindacale di Coldiretti Nuoro Ogliastra organizzata per lunedì mattina, nella Sala consiliare di Cardedu
20/10/2017
Servizi in borghese, utilizzo di videocamere e del drone, potenziamento del personale e dei mezzi a disposizione del nucleo di controllo ambientale che assicura una copertura 24 ore su 24. Tolleranza zero della Polizia locale di Sassari contro chi non differenzia i rifiuti e soprattutto contro le grandi utenze che producono la maggior parte della spazzatura, incidendo negativamente sui valori
19/10/2017
4milioni per il rifinanziamento del meccanismo di premialità 2017 che incentiva la raccolta differenziata nei Comuni: li ha programmati la Giunta regionale, approvando una delibera proposta dall’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano per l’attuazione dell’atto di indirizzo sullo sviluppo delle raccolte differenziate dei rifiuti urbani nel territorio regionale
© 2000-2017 Mediatica sas