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Porto Torres 24notizieportotorresPoliticaEconomia › Incontro al Mise, sindacati: «Uniti per salvare la chimica verde»
Mariangela Pala 11 gennaio 2016
«Non possiamo perdere la chimica verde». E’ l’appello che rivolgono i segretari provinciali di Sassari, Massimiliano Muretti (Filctem-Cgil), Luca Velluto (Femca-Cisl) e Giovanni Tavera (Uiltec-Uil), alle massime istituzioni locali e ai cittadini perché siano al fianco dei lavoratori, per dire no alla cessione di Versalis ad un fondo di investimento estero
Incontro al Mise, sindacati: «Uniti per salvare la chimica verde»


PORTO TORRES - «Non possiamo perdere la chimica verde». E’ l’appello che rivolgono i segretari provinciali di Sassari, Massimiliano Muretti (Filctem-Cgil), Luca Velluto (Femca-Cisl) e Giovanni Tavera (Uiltec-Uil), alle massime istituzioni locali e ai cittadini perché siano al fianco dei lavoratori, per dire no alla cessione di Versalis ad un fondo di investimento estero, così come dichiarato nell’assemblea pubblica del 27 novembre scorso. Domani, martedì 12 gennaio (ore 16), i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil incontrano a Roma il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi e l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi.

Oggetto dell'incontro, informano i sindacati in una nota, il tema rovente del futuro della chimica italiana a fronte della recente decisione di Eni di dismetterla con i suoi stabilimenti di Porto Torres, Porto Marghera, Ferrara, Mantova, Ravenna, Brindisi, Priolo, Ragusa e il Centro ricerche (circa 6000 i lavoratori coinvolti tra diretti e indiretti). L’invito dei segretari provinciali è indirizzato, soprattutto ai rappresentanti politici di quei cittadini del territorio che vivono e lavorano all’interno del Petrolchimico di Porto Torres e che «hanno a cuore il futuro di migliaia di posti di lavoro», si legge nella nota.

Domani è previsto anche un presidio dei lavoratori sotto la sede del Ministero dello Sviluppo Economico. Il sindacato non ci sta e intende contrastare il piano di Eni che "prevede la cessione di quote di maggioranza detenute da Versalis (il "braccio" chimico del "cane a sei zampe") a un fondo finanziario Sk Capital, del tutto inadeguato di fronte all'impegno richiesto dall'acquisto di Versalis stessa: infatti i numeri, e non le parole, dicono che Sk Capital ha investito 1,5 miliardi dal 2009 ad oggi, mentre solo per l'acquisto di Versalis dovrebbe investire una cifra analoga". La scelta dell'Eni di cedere Versalis ad un fondo di investimento, aggiunge dubbi sulla effettiva possibilità che lo stabilimento di Porto Torres possa, così come previsto dal Protocollo di Chimica Verde, ripartire a seguito della riconversione Industriale concordata nel giugno del 2011.

Sono stati spesi circa 200 milioni di euro per il progetto Chimica Verde, soldi che hanno portato un po’ di ossigeno e lavoro nel territorio per la costruzione degli impianti. «Ma ciò non basta e non è tutto, - sostengono Muretti, Velluto e Tavera - si pensi alle opportunità che possono dare gli investimenti previsti o a quelle offerte anche in queste precarie condizioni, come la recente selezione in Matrica, svolta per pochi posti di lavoro tramite una agenzia interinale e alle quali hanno partecipato centinaia di persone». Per i segretari provinciali il Fondo di Investimento interessato a rilevare quote di maggioranza Versalis, non evidenzia nessun interesse nei confronti dei progetti di Chimica Verde in Italia.

«Gli investimenti sulla Chimica Verde sono dichiarati sospesi, ma appaiono cancellati. Non possiamo lottare soli contro questa scelta, - sottolineano i sindacati - tutti devono essere consapevoli e capire che tale decisione sarà la fine della Chimica in Italia e dello stabilimento di Porto Torres, tutti dobbiamo dire no ed agire contro tale scelta». Ora i sindacati aderiranno il prossimo 20 gennaio all’ iniziativa dello sciopero nazionale di 8 ore che vede coinvolte tutte le società del gruppo Eni, e invocano per domani l’appoggio di tutti, «Chiediamo il vostro sostegno e la vostra partecipazione diretta al presidio che si terrà martedì 12 gennaio presso il Mise a Roma, per discutere della Vertenza Versalis», concludono i segretari provinciali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil.

L'appello alla mobilitazione ha già fatto breccia in tutto il territorio: una delegazione di circa ottocento lavoratori sardi dell'industria chimica è prevista per domani a Roma. Parteciperanno al presidio di fronte alla sede del Mise anche numerosi esponenti istituzionali, politici, economici e sociali dell'isola, a iniziare dagli amministratori locali di Sassari, Porto Torres e Alghero.
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