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Porto Torres 24notizieportotorresLettereAmbiente › Bonifiche a Porto Torres: troppo trionfalismo
Giancarlo Pinna 8 febbraio 2016
Lettera di Giancarlo Pinna fondatore di SardignaLibera ed ex amministratore del Comune di Porto Torres
Bonifiche a Porto Torres: troppo trionfalismo


PORTO TORRES - Non voglio fare il bastian contrario su quanto via via apprendo in merito ai progetti di bonifica dell’area industriale di Porto Torres. Devo rilevare innanzitutto che il progetto di bonifica denominato “Nuraghe” riguarda una porzione del territorio occupato dall’ex petrolchimico ben delimitata e che la necessità è invece che per tutto il territorio venga redatto un progetto complessivo di bonifica.

Dico questo perché giudico che le notizie mi paiono abbastanza trionfalistiche, ne hanno parlato in questi toni qualche giorno fa nella loro visita presso l’ex stabilimento l’Amministratore Delegato della Syndial Milani, insieme al Presidente della Regione, l’Assessore Regionale alla Difesa dellì’Ambiente, qualche amministratore locale, un senatore della Repubblica ed un folto codazzo di sindacalisti e di altre persone non meglio identificate.
Spero anch’io che il progetto “Nuraghe” abbia a subire quanto prima il suo iter burocratico che purtroppo ha avuto tanti intoppi, di cui non si riescono a cogliere le vere motivazioni.

Mi preme ribadire che il predetto progetto rappresenta l’infima parte delle bonifiche da compiere per ridare al territorio un sito capace di rispondere a caratteristiche magari completamente diverse dall’industria petrolchimica.Questo vuol dire che tutto il territorio abbisogna di analisi serie che vadano in profondità sino a raggiungere le presenze di sostanze indesiderate e nocive che, purtroppo, sono molto al di sotto della falda acquifera.

La realizzazione del progetto complessivo della bonifica dell’ex petrolchimico sarà molto costoso e impegnerà un discreto numero di lavoratori, qualcuno dice, ed io ne sono convinto, per più di un secolo. A questo punto è molto importante che le istituzioni preposte abbiano a vigilare che venga garantita una bonifica che, a qualunque costo, sia congrua al diritto di questo territorio, dopo i disastri a cui abbiamo assistito in poco più di cinquanta anni, al recupero e al riutilizzo di un territorio per scopi ben diversi. In questo senso, ma solo a causa delle bonifiche che impegneranno ingenti somme di denaro e lavoratori, possiamo dire che lo stabilimento ex petrolchimico è da considerare preziosa risorsa del territorio.
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