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Mariangela Pala 18 febbraio 2016
Il contributo di sbarco introdotto dalla nuova legge approvata in Parlamento il 22 dicembre 2015, è approdato ieri mattina in commissione Asinara, riunitasi per la prima volta per presentare il regolamento volto a disciplinarne l’applicazione prevista per l’isola dell’Asinara
Contributo sbarco Asinara: regolamento


PORTO TORRES - Il contributo di sbarco introdotto dalla nuova legge approvata in Parlamento il 22 dicembre 2015, è approdato ieri mattina in commissione Asinara, riunitasi per la prima volta per presentare il regolamento volto a disciplinarne l’applicazione prevista per l’isola dell’Asinara. Si tratta del prelievo di ricchezza da determinati soggetti, in questo caso i turisti, che traggono vantaggio, diretto o indiretto, da determinati servizi pubblici.

Il migliore attrattore turistico di un territorio si sa è quello della qualità dell’ambiente e dei servizi. E la legge è chiara: il gettito del contributo di sbarco, è destinato a finanziare in via prioritaria interventi di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, interventi di recupero e salvaguardia ambientale e poi anche interventi in materia di turismo, cultura, polizia locale e mobilità sull’isola. Sarà la Giunta comunale a determinare annualmente l’entità delle aliquote e tariffe fissando la misura per ogni singolo passeggero fino ad un massimo di 2,50 euro a turista. Per il periodo che va da giugno e settembre il contributo può arrivare fino a 5 euro.

La previsione è stata fatta sulla base delle presenze nel Parco che per l’anno 2015 sono state di 99mila 936, somme sulle quali è stata determinata quella che potrebbe essere la presenza dei turisti annua sull’isola, ovvero circa 82mila persone non residenti a Porto Torres tenute a corrispondere il contributo. Circa 205mila euro il gettito potenziale in caso di applicazione del’aliquota di 2,50 euro tutto l’anno. Mentre applicando nei picchi di stagionalità massima la tariffa di 5 euro si arriva ad un gettito potenziale massimo annuale di 321mila euro.

«Il contributo verrà incassato dai soggetti stessi che forniscono i collegamenti per l’Asinara - ha detto l’assessore ai tributi e patrimonio, Donato Forcillo – i quali dovranno riscuotere alla fonte, tramite lo stacco del biglietto, il prelievo per poterlo poi riversare nelle casse comunali». Per i vettori autorizzati in caso di mancato versamento, la legge prevede il pagamento della sanzione pari al cento o duecento per cento del prezzo del biglietto. I controlli sono affidati al corpo della Polizia municipale.

Oltre ai residenti nel comune di Porto Torres, saranno esenti dal pagamento del contributo i soggetti che prestano attività lavorativa continuativa nel territorio dell’isola e i componenti dei nuclei familiari non residenti, proprietari di immobili o domiciliati nel comune turritano, che risultino in regola con il pagamento dell’Imu propria. La richiesta di convocazione della commissione Asinara alla presenza degli operatori economici, proposta dal consigliere Davide Tellini, non è stata accolta dal presidente Andrea Falchi: «ho già contattato gli operatori per telefono», ha risposto. Ora il Consiglio dovrà specificare i limiti di applicazione del contributo la cui misura è determinata annualmente con atto della Giunta comunale prima dell’approvazione del bilancio.
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