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Porto Torres 24notizieportotorresAmbienteInquinamento › Bonifiche, Comitato Asinara: più risorse agli enti di controllo
Mariangela Pala 18 febbraio 2016
Il Presidente del Comitato Tuteliamo Il Golfo del’Asinara, Giuseppe Alesso, ricorda che «lo scopo delle bonifiche è quello di decontaminare un’area per poterla riutilizzare e per garantire la salute dei cittadini»
Bonifiche, Comitato Asinara: più risorse agli enti di controllo


PORTO TORRES - Al di là dei più che comprensibili entusiasmi sul Progetto Nuraghe, in parte alimentati dalla prospettiva dei duecento posti di lavoro durante i periodi di punta dei cantieri, che a regime si ridurranno ad ottanta, il Presidente del Comitato Tuteliamo Il Golfo del’Asinara, Giuseppe Alesso, ricorda che «lo scopo delle bonifiche è quello di decontaminare un’area per poterla riutilizzare e per garantire la salute dei cittadini». Dopo circa due settimane dall’approvazione della “Fase 1” del Progetto Nuraghe e delle varianti al progetto di bonifica della falda, «tra euforia ed entusiasmo non possiamo permetterci di ritrovarci a fine bonifiche con le risorse ormai spese e l’obiettivo non pienamente raggiunto o addirittura qualche brutta sorpresa», aggiunge il Presidente Alesso.

Considerati i decenni di attesa e la complessità e la delicatezza dei lavori di bonifica da effettuare, il Comitato chiede all’assessore regionale all’Ambiente, Donatella Spano «se gli enti preposti al controllo del rispetto del progetto e delle norme ambientali siano effettivamente nelle condizioni migliori per svolgere tale ruolo». Il Comitato domanda se l’Arpas e l’ufficio ambiente della provincia siano dotati attualmente di risorse umane e mezzi sufficienti rispetto alle mansioni che già devono svolgere su territorio.

Inoltre si chiede se l’assessorato regionale «abbia stanziato o previsto di stanziare fondi necessari per garantire a tali enti i mezzi e le risorse umane necessarie a svolgere al meglio l’ incarico di vigilanza». L'obiettivo sarebbe quallo di garantire che «dopo tanta attesa, le speranze dei cittadini non vengano disattese perché chi ha avuto il dovere di controllare non è stato messo in condizioni di farlo nel migliore dei modi», conclude il Comitato.
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