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Porto Torres 24notizieportotorresPoliticaPorto › Nautica sociale, Tellini: «sulla sicurezza non si scherza»
Mariangela Pala 23 febbraio 2016
Il consigliere comunale Davide Tellini sottolinea le criticità in materia di sicurezza della navigazione per la scelta dell’area da destinare alla nautica sociale e la sistemazione di tre pontili galleggianti nella zona della Teleferica
Nautica sociale, Tellini: «sulla sicurezza non si scherza»


Tutti favorevoli al water front con un'attenzione particolare alla nautica per i residenti, in particolare alla sicurezza della navigazione. Nell’ultima commissione congiunta portualità e servizi sociali (2 febbraio) si è discusso sulle linee di indirizzo concernenti la cosiddetta "nautica sociale” indicate nella bozza di regolamento relativa alle limitazioni dell’attività da diporto, svolta dai residenti e che in base all’articolo 2 avrebbero diritto ad affittare uno stallo a tariffe “speciali”, e le cui barche non devono essere di lunghezza superiore ai 7 metri.

In quell’occasione l'assessore alla portualità Marcello Zirulia aveva dichiarato che «l‘autorità portuale ha finanziato l’installazione di tre pontili galleggianti nella zona portuale della Teleferica, che prenderà a noleggio per due anni, da dare poi in concessione all’amministrazione comunale: la Capitaneria di porto avrebbe un elenco di nomi degli aventi diritto al posto barca in quei tre pontili, sarà poi il Comune a dover trovare la modalità operativa migliore per l’assegnazione dei posti». Il consigliere comunale Davide Tellini aveva sottolineato le criticità in materia di sicurezza della navigazione per la scelta dell’area da destinare alla nautica sociale e la sistemazione di tre pontili galleggianti nella zona della Teleferica, all’interno del porto civico, per ricollocare i numerosi diportisti locali.

La proposta della maggioranza – secondo l’articolo 4 della bozza di regolamento - sarebbe quella della sub concessione dei pontili da parte del Comune ad una sola associazione di diportisti senza scopo di lucro. «Nel corso del dibattito sono emerse altre problematiche sul tipo di gestione - vedi precedente pontile comunale, trasformato in terra di nessuno - e perplessità legate alla sicurezza», ha detto Tellini, che lamenta la richiesta del verbale dell’incontro, fatta al Presidente di commissione, Carlo Marongiu, ancora oggi inevasa.

«Durante la riunione ho espresso il desiderio di poter conoscere il parere tecnico della Capitaneria di Porto e, successivamente via mail, convocare nella stesso incontro un rappresentante dei Piloti del porto». Una presenza tecnica di alto livello che, secondo il consigliere, «potrebbe sciogliere i dubbi sulla presenza di tali pontili in una banchina di pregio, «che parrebbe destinata a far ormeggiare piccoli natanti, a breve distanza dalla banchina Segni, ad oggi utilizzata dai traghetti, finalmente operativa seppur con un fondale limitato».

La risposta non pervenuta ha fatto scaturire la dura reazione del consigliere Tellini. «Il silenzio da parte della maggioranza non vorrei nascondesse qualche scelta scellerata, presa nelle segrete stanze, ad un uso diverso degli spazi portuali fronte stazione marittima, utilizzando come "cavallo di Troia" la nautica "sociale"». L'auspicio del consigliere è che possa essere convocata quanto prima la commissione ed ascoltare gli esperti che «sicuramente daranno supporto al consiglio comunale sulle decisioni finali e sulla sicurezza della navigazione. Un discorso complesso - conclude Davide Tellini - ma che va affrontato con la massima trasparenza e buon senso, avendo il coraggio di assumere atteggiamenti lungimiranti rispetto ad alcune legittime richieste che potrebbero essere accolte in altri contesti».
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