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Mariangela Pala 23 febbraio 2016
Con la definizione del quarto modulo sul rischio imprevedibile e della ricerca delle persone scomparse, si completa il Piano di Protezione civile del Comune di Porto Torres. Passato all’esame della commissione competente, questa mattina il provvedimento è stato illustrato dall’architetto Piero Capello
Porto Torres, Piano Protezione civile: ok della commissione


PORTO TORRES - Con la definizione del quarto modulo sul rischio imprevedibile e della ricerca delle persone scomparse, si completa il Piano di Protezione civile del Comune di Porto Torres. Passato all’esame della commissione competente, questa mattina il provvedimento è stato illustrato dall’architetto Piero Capello, alla presenza del Comandante della polizia locale, Katia Onida presso il Comando di Polizia municipale sede del Centro operativo comunale (Coc). Un unico testo che racchiude le procedure operative di intervento per fronteggiare un' emergenza o una qualsiasi calamità attesa nel territorio comunale.

Oltre alla prima fase di organizzazione della struttura comunale, il Piano comprende la predisposizione e condivisione dello schema operativo che entra nei dettagli degli scenari di rischio. «Un corposo e prezioso lavoro lungo circa due anni, che rappresenta un importante passo in avanti in tema di prevenzione, - ha detto il comandante Onida - per non essere impreparati di fronte a problematiche anche molto gravi. Una volta approvato il documento, non solo sarà visibile alla cittadinanza, ma ci consentirà di organizzare una serie di esercitazioni con i volontari». A gestire le emergenze il sindaco, la massima autorità locale di protezione civile con funzioni di coordinamento dei primi interventi di soccorso a favore della popolazione locale.

Il primo cittadino dovrà convocare il Centro operativo comunale, da lui stesso presieduto, per mettere in campo tutte le azioni specifiche di coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione, oltre ad attivare la Polizia locale che collabora con le forze dell’ordine nelle operazioni di evacuazione, vigilanza ed ordine pubblico, insieme con il supporto fondamentale del volontariato. Prevista anche l’istituzione del comitato di protezione civile, organo consultivo con il compito di formulare proposte sugli aspetti di pubblica incolumità. «E’ prevista un’esercitazione a sorpresa per testare la velocità di allestimento della sala operativa - ha detto il redattore del Piano,Capello - con tutte le figure di supporto necessarie».

Le procedure operative prevedono eventi con preavviso: rischio idraulico e idrogeologico e rischio incendi di interfaccia, oltre ad eventi senza preavviso: rischio industriale, di incidente improvviso e rischio incidenti a reti tecnologiche e vie di comunicazione. Il prefetto di Sassari ha elaborato il Piano di emergenza esterna (Pee) dell’Area di sviluppo industriale di Porto Torres, da svolgere in sussidio con le altre strutture operative competenti, e il contributo del Comune alla gestione del Pee consiste nel gestire la comunicazione alla popolazione, eventualmente nell’evacuazione e ricovero al chiuso dei non residenti e di coloro che transitano nelle aree a rischio, e nel garantire il contributo del Coc e della polizia locale per la gestione dell’emergenza.

«E’ fondamentale confrontarsi con le persone e i volontari che danno supporto per la gestione del territorio perchè - ha aggiunto Capello – senza la comunicazione non c’è protezione civile». I mezzi a disposizione per informare la popolazione in caso di evento straordinario sono costituiti dalle squadre di volontariato e Forze dell’ordine, gli altoparlanti montati sugli autoveicoli e gli sms. Dopo il passaggio in commissione spetterà al consiglio comunale l’approvazione e il successivo inoltro in Regione.
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