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Porto Torres 24notizieportotorresPoliticaAmbiente › Porto Torres, nuova gestione rifiuti: i timori de La Sinistra
Mariangela Pala 12 marzo 2016
Preoccupazioni da parte del circolo La Sinistra sulla nuova gestione dei rifiuti e sulle prospettive dei lavoratori Ciclat
Porto Torres, nuova gestione rifiuti: i timori de La Sinistra


PORTO TORRES - Se il futuro della gestione dei rifiuti per l’amministrazione comunale procede senza problemi, ci sono coloro che a livello politico, come il circolo cittadino de “La Sinistra”, nutrono timori sulla prospettiva della raccolta differenziata e dei lavoratori, già dipendenti Ciclat. La speranza dei tantissimi cittadini portotorresi sensibili alle problematiche ambientali è che la società Ambiente 2.0 migliori sensibilmente non solo l’efficienza del servizio, rendendo la città più pulita e decorosa, «ma anche che questo cambio permetta di invertire la tendenza alla diminuzione della percentuale di raccolta differenziata che si è avuta negli ultimi anni», sostiene La Sinistra.

Infatti, mentre sia in Italia che in Sardegna le percentuali di raccolta sono in costante aumento, a Porto Torres c’è stato un incremento fino al 2013 quando, dal 57,8% dell’anno precedente, si è raggiunto il 60%, per poi riprendere la discesa, arrivando al 56% nel 2014 e al 54% nel 2015. «Di certo la responsabilità non è solo, o principalmente, della Ciclat, - sostiene il coordinatore de La Sinistra, Francesco Pintus - e tantomeno dei suoi lavoratori, per i quali affermiamo il nostro pieno sostegno affinché siano pienamente tutelati i loro diritti nel passaggio di azienda». Un’altro dato che preoccupa il gruppo de La Sinistra riguarda la stessa Ambiente 2.0, società facente capo al gruppo Biancamano attraverso la controllata Aimeri Ambiente, che detiene il 70% dell’azienda aggiudicatrice dell’appalto.

«Il problema - dice - è che Aimeri ha in corso numerosi processi penali». C’è poi l’aspetto della motivazione dei cittadini ad effettuare la raccolta differenziata in maniera ordinata data dalla possibilità di veder diminuire il costo della tassa raccolta rifiuti. «Per motivare le persone serve un’informazione capillare accompagnata da meccanismi di premialità per i cittadini virtuosi e di penalità per i trasgressori», afferma il coordinatore Pintus, che aggiunge «una problematica di cui non troviamo quasi traccia nel capitolato d’appalto indetto dal Comune lo scorso anno».

Nella Relazione economica del bando, il Comune ha indicato in 10 mila euro l’anno le spese di “Comunicazione / sensibilizzazione” a carico del gestore. «Una spesa irrisoria», sostiene il circolo cittadino che afferma «serve ben altro, come andare di casa in casa per spiegare, e risolvere dubbi sui conferimenti». Mentre sulla possibilità di premiare i cittadini rispettosi della raccolta «da nessuna parte sta scritto che una parte dei premi e/o dei risparmi torni ai cittadini, soprattutto quelli più diligenti, sotto forma di riduzione della tassa rifiuti», ribadisce La Sinistra. Le tecnologie che permettono di misurare le singole utenze ci sarebbero. «Il nuovo appalto può essere l’occasione - conclude La Sinistra - per iniziare ad intraprendere questa strada, almeno in via sperimentale su un numero circoscritto di utenze».
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