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Mariangela Pala 17 marzo 2016
Una conferenza di servizi per definire le scelte strategiche per la redazione del Piano regolatore del porto. E’ l’Assessorato regionale all’ambiente che, attraverso una nota del 25 febbraio scorso, invita l’Autorità Portuale a sbloccare l’iter procedurale del Prp
Porto Torres, Piano regolatore porto: Regione sollecita l´Autority


PORTO TORRES - Una conferenza di servizi per definire le scelte strategiche per la redazione del Piano regolatore del porto. E’ l’Assessorato regionale all’ambiente che, attraverso una nota del 25 febbraio scorso, invita l’Autorità Portuale a sbloccare l’iter procedurale del Prp, suggerendo di proseguire i lavori con la convocazione di un tavolo che richiami il Comune di Porto Torres, il Consorzio industriale provinciale di Sassari, gli assessorati ai trasporti, industria, Enti locali ed Urbanistica regionali al fine di arrivare ad un perfezionamento dell’intesa fra l’ente comunale turritano e la stessa Autority e all’adozione del piano da parte del Comitato portuale.

Il Partito Democratico di Porto Torres, così come sostenuto dal Senatore Silvio Lai, chiede che sia una regia politica ad imporre che si stringano i tempi, ripartendo dall'intesa approvata dal Consiglio comunale di Porto Torres nel 2012, da cui sono scaturite le Linee guida per la redazione del nuovo Piano regolatore che hanno incluso inoltre un approfondito Studio trasportistico e l'assetto funzionale del porto. «Ci attendiamo quindi che la Conferenza di servizi, suggerita dall'assessorato all'Ambiente, abbia luogo il prima possibile», sostiene il gruppo consiliare del Pd.

Le eventuali revisioni potrebbero essere apportate in base alle osservazioni pervenute dalla consultazione pubblica e dai pareri eventualmente formulati dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e dalla Valutazione ambientale strategica. Tutto questo, secondo il gruppo Pd, in coerenza con la legge vigente e prima della approvazione definitiva della nuova legge sul Riordino dei Porti. Con l'ex sindaco Luciano Mura, il Partito democratico, aveva sollecitato, e atteso senza risposta, dall'attuale sindaco Sean Wheeler una significativa risposta sull'iter di approvazione del Prp, presentando due interrogazioni consiliari nel settembre 2015 e nel gennaio 2016.

L’ulteriore azione propulsiva alla ripresa dell'iter di approvazione del Piano Regolatore Portuale, è arrivata dagli assessorati regionali ai Trasporti e all'Ambiente in occasione dell’ultima riunione del Comitato portuale con l’obiettivo di sbloccare la situazione ferma ormai da tre anni. «In ballo c'è la necessità di pianificare il futuro delle aree fronte mare e delle infrastrutture portuali – sottolinea il Pd - che rientrato nel perimetro Eni e che devono essere assoggettate ad una programmazione condivisa e sottratta alle scelte discrezionali di pochi».

Quelle aree sono la risposta al problema dell'alta congestione dei piazzali dei porti del nord ovest Italia e sono funzionali allo sviluppo della Zona franca doganale. Il Prp, insieme ai progetti Optimed e Gas naturale liquefatto (Gnl), «su cui il Pd sta lavorando da tempo, è lo strumento indispensabile per dare allo scalo turritano le reali prospettive di crescita e inserimento nei circuiti internazionali di trasporto, necessari allo sviluppo dell'intero nord ovest della Sardegna», conclude il gruppo consiliare.
Commenti
19:23
L’ autorità portuale del Nord Sardegna insieme all’ amministrazione comunale e alla Regione provano a stringere i tempi per sbloccare il progetto.
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