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Porto Torres 24notizieportotorresPoliticaSocietà › Porto Torres, Comitato gestione Rom: Asce non gradita
Mariangela Pala 29 marzo 2016
Alla prima riunione del Comitato di gestione è stata rifiutata la richiesta di partecipazione dei mediatori culturali dell´Asce rom, l´associazione promotrice di iniziative di inclusione
Porto Torres, Comitato gestione Rom: Asce non gradita


PORTO TORRES - I rom come parte interagente ed integrante della comunità locale portotorrese. Dovrebbe essere questo l’obiettivo da perseguire per il Comitato di gestione del campo rom mai riunito nei cinque anni di amministrazione Scarpa, e ricostituitosi venerdì scorso. L’’organismo tecnico-politico, istituito come garanzia sia per gli abitanti della comunità rom che per i cittadini, dovrà sovrintendere alle attività del campo che si trova alla periferia della città, in località Ponte Pizzinnu, e che ospita in questo momento diverse famiglie. Un percorso volto al superamento del campo sosta, divenuto luogo di segregazione e ghettizzazione, nascosto ai margini della città e in condizioni igienico sanitarie penose.

«Nei giorni scorsi si è svolta la prima riunione – afferma l’assessore alle Politiche sociali, Sebastiano Sassu – alla presenza di consiglieri comunali, tecnici dei Servizi sociali e delegati della comunità Rom. È stato un incontro costruttivo, durante cui abbiamo ribadito ai rappresentanti dei Rom l’importanza del rispetto delle regole per favorire la convivenza tra le famiglie, migliorare l’integrazione e assicurare la scolarizzazione ai ragazzi».

I tre rappresentanti del campo rom, Gianni Milanovic, Franko Nikolic e Goran Milanovic, avevano richiesto la partecipazione all’incontro dei mediatori culturali da loro prescelti, ossia i soci dell’Asce (Associazione sarda contro l’emarginazione), promotori insieme alla comunità delle iniziative di inclusione anche con la collaborazione dell’amministrazione comunale. I tre rappresentanti rom, essendo stati chiamati a rappresentare la comunità in materia per loro tanto delicata ed importante «ritengono la presenza dei volontari Asce indispensabile per garantire loro la corretta comprensione di quanto verrà loro presentato», si legge nella richiesta indirizzata al sindaco.

«Abbiamo ricevuto una risposta negativa da parte del sindaco e del vicesindaco che giustificano la decisione in quanto l’Asce non fa parte del Comitato di gestione», hanno dichiarato i delegati del campo rom. Eppure l’assessore ai servizi sociali sottolinea come «la ricerca del dialogo è alla base della convivenza e il confronto dovrà consentirci di risolvere tutti insieme quei problemi che fino ad oggi possono aver creato una distanza tra la popolazione e gli abitanti del Campo Rom. Il prossimo passo sarà quello di calendarizzare le riunioni per discutere periodicamente i temi da affrontare. L’obiettivo per tutti deve essere quello di lavorare per costruire un rapporto con la comunità – conclude l’assessore – e collaborare per allontanare ogni forma di pregiudizio».

Al prossimo incontro i rappresentanti rom potrebbero non presentarsi all’appuntamento, se non accompagnati dai mediatori culturali Asce, una scelta che per loro rappresenta un modo per difendere un’altro diritto negato.
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