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Mariangela Pala 29 marzo 2016
Il Comitato Tuteliamo il Golfo dell´Asinara interviene sull’ipotesi di costruire un inceneritore tutto nuovo a Porto Torres, una questione mai discussa in consiglio comunale e sulla quale l´amministrazione non ha assunto nessuna posizione ufficiale
Porto Torres, inceneritore: l’amministrazione non si pronuncia


PORTO TORRES - L’ipotesi di costruire un inceneritore tutto nuovo nel nord Sardegna, tra Sassari e Porto Torres, emersa circa tre mesi fa aveva suscitato polemiche, soprattutto perché la principale candidata sembrava proprio essere l’area turritana, dove sarebbe stata individuata dal governo per la sua vocazione industriale e perché la discarica di Scala Erre, che serve tutto il Sassarese, è quasi satura. Ancora manca una decisione definitiva, ma quella “vocazione industriale” di cui si parla, «forse è un modo come un altro per dire che il territorio di Porto Torres tanto è già inquinato e che i suoi abitanti ormai sono abituati ai decessi causati dall’esposizione ai contaminanti di origine industriale», sostiene il Comitato “Tuteliamo il Golfo dell’Asinara”.

In questo periodo la questione non è stata mai discussa in consiglio comunale e nessuna posizione ufficiale sul tema è stata presa. «Forse servirà a poco, ma prima che si pianifichi sul futuro del nostro territorio, con le relative ricadute ambientali e sanitarie, oltre che lavorative, bisognerebbe trattare l’argomento e prendere una posizione chiara, prima che le decisioni calino dall’alto senza che la città abbia nemmeno espresso la sua opinione», sottolinea il Presidente del Comitato, Giuseppe Alesso.

«E’ superfluo ricordare l’elevato prezzo che questa città sta già pagando in termini di vite umane troncate prematuramente ed è inutile sottolineare che già oggi la qualità dell’aria non è certo delle migliori e che - conclude Alesso - forse non è il caso di aggravare la situazione, già di per se critica, con le polveri sottili che un inceneritore garantirebbe». La decisione definitiva si potrà avere solo con il piano regionale di gestione dei rifiuti, in cui dovrà essere deciso anche il numero degli inceneritori, nel frattempo occorre avere le idee chiare anche sul futuro dello sviluppo del territorio, in termini di tutela ambientale.
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