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Porto Torres 24notizieportotorresCronacaSicurezza › Porto Torres: tornano le fiamme, è ancora allarme sicurezza
Mariangela Pala 10 gennaio 2017
Tornano puntuali le fiamme ed esplode l’allarme sicurezza a Porto Torres. Il consigliere sardista Davide Tellini: «Dopo l´ultimo fatto incendiario questa amministrazione inderogabilmente deve occuparsi di argomenti seri e non fare solo propaganda, come avvenne nell´ultima agorà nel mese di ottobre scorso, dove il sindaco e la sua giunta annunciarono il rafforzamento della vigilanza in città»
Porto Torres: tornano le fiamme, è ancora allarme sicurezza


PORTO TORRES - Tornano puntuali le fiamme ed esplode l’allarme sicurezza a Porto Torres. Questa volta l’intervento di un vicino ha scongiurato il peggio e impedito che le fiamme danneggiassero irreparabilmente una Hyundai coupè 1600 parcheggiata in via Puccini. L’auto di proprietà di un giovane rappresentante è stata salvata dall’allarme scattato a causa dell’innesco nella ruota anteriore dove la fiammata provocata dalla diavolina ha sciolto i fili dell’impianto elettrico sotto il paraurti.

Sono stati i vicini di casa ad intervenire prontamente e ad evitare che il fuoco divampasse, mentre i vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza la vettura. I carabinieri indagano sull’ennesimo atto incendiario, il quarto in quella via, l’ottavo in pochi mesi. Appena un mese e mezzo fa l’ultimo attentato ai danni di una Bmw serie 320 d, di proprietà di un libero professionista. Una situazione che va avanti da qualche tempo, dapprima con casi isolati ma ora divenuta insostenibile. L’aumento degli episodi che mettono in pericolo la sicurezza desta allarme sociale e preoccupazione vista anche la difficoltà ad individuare i responsabili.

Il consiglio comunale di Porto Torres, intervenuto sull’allarme sicurezza lanciato da alcuni consiglieri dell’opposizione per l’aumento degli incendi di auto e degli atti di vandalismo con la diffusione dell’illegalità, si era costituito parte civile chiedendo un rafforzamento dei controlli al fine di monitorare i fenomeni criminosi della città. «Dopo l'ultimo fatto incendiario questa amministrazione inderogabilmente deve occuparsi di argomenti seri e non fare solo propaganda, - dichiara il consigliere sardista Davide Tellini - come avvenne nell'ultima agorà nel mese di ottobre scorso, dove il sindaco e la sua giunta annunciarono il rafforzamento della vigilanza in città».

L’ obiettivo dell’incontro annunciato dal primo cittadino con i Carabinieri e i barracelli era quello di potenziare i presidi nella fascia oraria notturna organizzando dei turni per assicurare un servizio continuativo di pattugliamento durante la notte. Si era poi parlato di un servizio di vigilanza, tramite l’installazione di telecamere nei punti strategici, un progetto finanziato dalla Regione. «Della esecuzione del progetto da 120 mila euro, predisposto dalla precedente amministrazione per il sistema di videosorveglianza con telecamere fisse e mobili, droni e sistemi di controllo per monitorare il territorio di Porto Torres, con l’obiettivo di contrastare i fenomeni di criminalità e gli atti vandalici, non si vede nemmeno l'ombra», sottolinea Tellini.

«A 18 mesi dall'insediamento, si continua ad assistere alla pubblicazione di annunci,da parte della giunta a cinque stelle che hanno una data di scadenza perché alla fine inesorabilmente si rivela il nulla», aggiunge l’esponente sardista. Ad oggi Porto Torres «è come un bastimento che naviga senza timoniere nè timone, con i cittadini - conclude Tellini - che dopo gli entusiasmi iniziali, assistono impassibili al peggior governo che la storia della nostra città abbia mai avuto».
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