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M.P. 12 ottobre 2017
Continuano i controlli su sacchi e mastelli del rifiuto indifferenziato delle utenze del Comune di Porto Torres. Molti gli adesivi gialli applicati per utilizzo delle attrezzature errate o di conferimenti impropri
Secco non conforme a Porto Torres


PORTO TORRES - Continuano i controlli su sacchi e mastelli del rifiuto indifferenziato delle utenze del Comune di Porto Torres. Molti gli adesivi gialli applicati per utilizzo delle attrezzature errate o di conferimenti impropri. «Nella maggior parte dei casi gli adesivi vengono applicati perché il rifiuto indifferenziato viene esposto usando il vecchio mastello o sacchi senza mastello. Per il servizio di raccolta questo è un problema perché non ci consente di effettuare la lettura delle vuotature dell’indifferenziato» afferma Elisa Gugino, referente per le attività di comunicazione con l’utenza di Ambiente 2.0, gestore del servizio di raccolta, e continua «è fondamentale che gli utenti utilizzino il nuovo mastello nero dotato della giusta tecnologia, quella che per intenderci con gli utenti chiamiamo microchip.»

Il Responsabile It per Ambiente 2.0, Valter Di Stefano spiega come viene effettuata la lettura. «I mastelli sono dotati di un tag Rfid in frequenza Uhf. In fase di consegna i mastelli sono stati associati all’utente intestatario della tassa: il tag, al quale è abbinato un codice alfanumerico, risulta quindi in capo all’utente. In fase di raccolta, l’operatore che vuota il mastello, effettua la lettura univoca del tag attraverso un lettore Uhf che ha al polso. Questa lettura viene registrata dal software che gestisce il sistema e immagazzinata nel database. Non è necessario che il mastello venga sollevato perché la lettura viene fatta avvicinandosi al tag senza rischio di letture improprie e doppie che il sistema scarta immediatamente”». La lettura delle vuotature ha lo scopo di fornire un dato sull’esposizione e il ritiro del rifiuto ma non è in questo momento legata al pagamento del tributo.

Per riconoscere il proprio mastello dopo che questo è stato vuotato e mischiato ad altri contenitori «durante la consegna dei mastelli agli utenti è stato fatto notare che non è possibile per loro leggere il codice contenuto nel tag. Per questo sul mastello è stato stampato un codice a barre con un numero di serie che l’utente può annotare per riconoscere il proprio mastello» ricorda Elisa Gugino. «Non è possibile per noi apporre sui contenitori, per questioni di privacy, il nominativo dell’utenza, ma se, in autonomia, un cittadino volesse scrivere sul mastello o dentro il mastello, il proprio nome per accelerare la verifica prima di riportarlo in casa, è liberissimo di farlo».
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