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Carlo Sechi* 24 gennaio 2018
L'opinione di Carlo Sechi*
Piena luce sull´area comunale di Maria Pia


Da diverso tempo dalla stampa locale e dai giornali in rete si apprendono notizie preoccupanti relative a diversi casi di usucapione sui terreni e fabbricati dell’area comunale di Cuguttu-Maria Pia, in taluni casi con sentenza esecutiva in altri nelle fasi in corso di giudizio. Sulla destinazione di quest’area, da sempre pubblica e prima area di bonifica agraria del territorio algherese, ci siamo occupati in diverse occasioni ed anche di recente (v. documento di S. i Ll. del 12/10/2017), avanzando proposte serie e articolate nell’interesse esclusivo della comunità algherese, col tentativo di avviare un dibattito pubblico. Allo stato attuale il tentativo pare caduto nel vuoto e da qui la necessità di riproporre l’argomento concentrandoci però sulla questione che attualmente riteniamo di maggiore urgenza: le usucapioni.

La colpevole incuria di funzionari e amministratori che si sono avvicendati in passato unita al silenzio dell’Amministrazione comunale, o comunque alla scarsità di notizie che da questa provengono, preoccupa notevolmente la cittadinanza che viceversa si attende fermezza e trasparenza nella difesa degli interessi irrinunciabili relativi a beni che appartengono alla collettività algherese. Occorre ricordare che, nel tumultuoso sviluppo urbanistico della città, quella di Maria Pia attualmente rappresenta l’unica area in grado di soddisfare gli spazi per servizi pubblici e di garantire i parametri del Piano Regolatore Generale.

Con coraggio e determinazione il Sindaco, la Giunta, l’intero Consiglio comunale e la popolazione di Bonorva hanno sostenuto una lotta che ha ottenuto l’ammirevole risultato di riportare la legalità sulla Tenuta Mariani, ora divenuta parco naturale e opportunità di impiego per diverse persone. Considerate le suddette premesse e constatato che la colpevole incuria ha procurato ingenti danni al patrimonio del Comune di Alghero e altri potrebbe procurarne, è nostra intenzione inoltrare una segnalazione alla Procura presso la Corte dei Conti e alla Procura della repubblica competenti per territorio. La scarsità di notizie notoriamente alimenta sospetti, pertanto, affinché Cuguttu- Maria Pia non diventi un Eldorado per scorrerie speculative, chiediamo che il Sindaco e l’Assessore al Demanio promuovano in tempi brevi un’Assemblea pubblica o un Consiglio comunale aperto ed espongano puntualmente la situazione sulle usucapioni a Cuguttu-Maria Pia.

Contestualmente, i medesimi, predispongano un’indagine interna al fine di accertare le responsabilità; celermente venga promossa formale richiesta al Ministero dei beni culturali del Decreto di vincolo monumentale sugli edifici storici della bonifica di Cuguttu di metà dell’800 e del vincolo storico-paesaggistico sull’intera area di Cuguttu-Maria Pia. Inoltre, per tale area da sempre pubblica, proponiamo una scelta definitiva da inserire nel Piano Urbanistico Comunale la quale ne sancisca l’intangibilità edificatoria quale risarcimento dovuto alla città, con la creazione di un grande parco urbano destinato al tempo libero, alla cultura, alla pratica di attività sportive e alla balneazione che costituirebbe per la città, insieme alle sue già note peculiarità, una ulteriore occasione di attrazione e di sviluppo.

*a nome del coordinamento di Sardenya i Llibertat
Commenti
21/5/2018
L’iniziativa replica l’evento analogo che si è tenuto recentemente a Cagliari in riscontro alle richieste di numerose Amministrazioni Comunali, Enti pubblici e Professionisti
17:14
Se da una parte resta alta l’attenzione per le diverse questioni ancora da affrontare e definire, non possiamo non esprimere soddisfazione per l’ulteriore avanzata vero l’approvazione definitiva del “Piano per la Conservazione e Valorizzazione della Bonifica” con l’approvazione del Consiglio delle osservazioni dei cittadini al Piano
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