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Red 10 febbraio 2018
Con l´Accordo di programma firmato ieri mattina, sono stati stanziati 15milioni di euro per le infrastrutture nei principali centri della Sardegna
Mobilità elettrica: accordo Regione-Comuni


CAGLIARI - La Sardegna è tra le regioni italiane che più sta investendo nella mobilità elettrica. Con uno stanziamento di 15milioni di euro (Fondi Fsc 2014-2020 inseriti nel Patto per la Sardegna) ed un Piano d’azione che prevede inizialmente la realizzazione di 650 stazioni di ricarica per auto elettriche, l’Isola si pone all’avanguardia in Italia e crea le condizioni per una svolta “verde”. Tutto ciò, in linea con il Piano energetico regionale, predisposto dall’Assessorato dell’Industria, che prevede di abbattere del 50percento entro il 2030 le emissioni climalteranti. A sancire l’avvio del nuovo corso della mobilità in Sardegna è l’Accordo di programma firmato ieri (venerdì) dal presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru con i sindaci della Città metropolitana di Cagliari, della Rete metropolitana del nord Sardegna, di Nuoro, Oristano ed Olbia, presente l’assessore regionale dell’Industria Maria Grazia Piras. L’Accordo, inserito nella strategia della Giunta in materia di Smart grid e Smart city, coinvolge le principali città dell’Isola e riguarda un territorio con una popolazione di oltre 800mila abitanti.

«Vogliamo che il 2018 sia l’anno della svolta, quello in cui poter invitare i turisti a lasciare a casa le loro auto impattanti perché potranno muoversi in Sardegna in modo sicuro, moderno e sostenibile - ha detto Pigliaru - Con la firma di questo accordo, mettiamo un altro tassello di un progetto cruciale sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale, che della creazione di quel lavoro qualificato di cui abbiamo così tanto bisogno. Nello stesso tempo, il Patto firmato con il Governo nel 2016 dimostra la sua lungimiranza oltre che, ancora una volta, l’efficacia che si traduce in risorse vere e fatti concreti. Questo investimento, che porta la Sardegna sulla frontiera rispetto al resto dell’Italia, permette la creazione di infrastrutture essenziali, che tanto più saranno in rete tanto meglio funzioneranno. Creare le connessioni giuste è stato possibile grazie alla collaborazione con i Comuni e alla gestione attraverso un’unica regia. È bello vedere amministratori che sui problemi concreti e per il benessere della Sardegna sono capaci di superare le differenze politiche, lavorare in squadra e farlo molto bene. Stiamo correndo insieme verso un futuro positivo», ha concluso il governatore dell'Isola.

«L’accordo è importante perché la Regione assume una regia e un coordinamento complessivo del programma di interventi - ha dichiarato Piras - Abbiamo evitato che ogni Comune desse vita a un proprio bando e, grazie al lavoro condiviso con i Sindaci, abbiamo così scongiurato lo sviluppo di cinque iniziative diverse, un iter che avrebbe compromesso l’efficacia del Piano. Ora abbiamo uniformità di regole, di procedure e di tempi. Il soggetto che si aggiudicherà la gara per realizzare le infrastrutture avrà una mappa precisa su dove e come installare le colonnine di ricarica. Criteri e metodi più rapidi, quindi, per arrivare, speriamo entro l’anno, alla conclusione dei lavori. Ricordo inoltre che, in parallelo con l’attuazione dell’Accordo, stiamo definendo con l’Anas la mappatura delle colonnine di ricarica che saranno installate lungo le principali arterie stradali, la Statale 131, la 131 Dcn, la Sassari-Olbia e la Statale 130, mentre altri 600mila euro sono stati assegnati al Comune di La Maddalena per l’avvio di un progetto pilota di mobilità elettrica. Le auto elettriche rappresentano il futuro e le strategie climatiche rafforzano l’importanza del passaggio a un nuovo modello di mobilità, in particolare nelle città. È in corso una vera e propria rivoluzione tecnologica nel settore automobilistico, un mercato nel quale oggi i veicoli elettrici rappresentano appena l’1percento, ma che subirà presto cambiamenti radicali. Si stanno aprendo scenari impensabili soltanto fino a qualche anno fa. Ritengo che anche le imprese sarde, soprattutto quelle dell’Ict, abbiano le carte in regola per cogliere le opportunità offerte dalla “rivoluzione” elettrica”».

Grazie all’Accordo, ogni Comune, oltre all’installazione delle colonnine di ricarica, avrà la possibilità di acquistare veicoli elettrici da inserire nel proprio parco mezzi. Inoltre, è prevista la realizzazione di infrastrutture per informatizzare e gestire i punti di ricarica ed erogare i servizi di info-mobilità. Le stazioni di ricarica di tipo Fast charging (con potenza di alimentazione maggiore di 22kw) saranno cinquanta. Le stazioni Quick charging (con potenza di alimentazione compresa tra 7‐22kw) saranno invece trecento. Anche le stazioni Slow charging (con potenza di alimentazione compresa tra 3‐7kw) saranno trecento. Infine, sono previsti interventi di integrazione con reti elettriche per Smart grid.

Nella foto: un momento dell'incontro
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