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Red 16 febbraio 2018
Questa sera, negli spazi del Distretto della creatività, in Via Simon, verrà proposto il documentario del 29enne Gianlorenzo Attene
La resurrezione della madre: documentario ad Alghero


ALGHERO – Oggi (venerdì), alle 20.30, negli spazi del Distretto della creatività, in Via Simon, ad Alghero, verrà proposto “La resurrezione della madre”, il documentario del 29enne Gianlorenzo Attene, girato nella Sardegna dei giorni nostri. Tre ragazzi romani, alla ricerca di risposte alle domande sulla vita e su se stessi, si immergono quasi inconsapevolmente nella stravolgente ritualità dei carnevali sardi. Piombano in un mondo antico e modernissimo insieme, dove l’uomo contemporaneo è costretto a fare i conti con gli aspetti più profondi della propria anima. Partiti per un viaggio nello spazio, finiranno per farlo nel tempo, ma non troveranno le risposte che ingenuamente cercavano. Quel che non sanno, e non sapranno mai, è che ad osservarli sorridendo è ancora una volta lei: la Madre Terra, che in quei rituali arcaici ritrova ancora una volta quel rispetto che la spinge a mantenere ancora in vita la razza umana.

La tecnica delle riprese, ed in generale il linguaggio del film, si rifà direttamente al reportage. Niente è stato scritto prima e, pur avendo un percorso narrativo in testa, tutto avviene in maniera non prefissata dall’autore. La troupe è frequentemente presente in scena, rompendo così la distanza che normalmente la individua rispetto all’oggetto del film. La voce esterna della Grande Madre è stata aggiunta e costruita a posteriori, perché appariva necessario fornire allo spettatore un ulteriore punto di vista. Con stupore mi sono reso conto che così era nata la protagonista assoluta del film, ma non era una creazione dell’autore. Le parole della Madre Terra sono come la risposta a quel dialogo che i sardi intessono freneticamente con lei, invocandola, insultandola, provocandola. Irrorandola di vino che simboleggia il sangue. I carnevali sardi sono ancora quegli ancestrali riti di fecondazione che riposano silenziosi nella nostra memoria biologica e, nella loro apparente assurdità, sono in sostanza un dialogo. La mia speranza è che l’estremo realismo delle riprese, unito a questa finzione poetica, restituiscano allo spettatore quella ricchezza di sensazioni e riflessioni che chi ha fatto insieme a me “La resurrezione della madre” ha sperimentato direttamente.

Gianlorenzo Attene, classe 1989, realizza "L'urlo Del Carnevale", il suo primo documentario, nel 2015. Interamente ambientato in Sardegna, il documentario ha avuto una circuitazione in sala con proiezioni evento anche in alcune città della Penisola, tra cui anche Roma. Ha realizzato video musicali visibili su Youtube tra cui “dies irae”, “L'urlo del Carnevale” e “Rock 'n'robot”. Nel 2016, per “Sun film” ho girato il suo secondo documentario dal titolo “Il Primo Match”. Nel 2017, completamente autoprodotto, ha realizzato “La Resurezzione Della Madre”. Ora sta girandando un documentario sulla vita di Richard Benson, dal titolo provvisorio “L'inferno dei vivi”, di cui cura la regia insieme a Maurizio Scarcella.
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