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A.S. 8 luglio 2018 video
Trentamila persone e un successo straordinario al corteo cagliaritano per i diritti delle persone lgbt. Al corte il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, la sindaca di Assemini Sabrina Licheri, il presidente della Regione Francesco Pigliaru, il senatore M5S Ettore Licheri. Le immagini
In 30mila per il Gay Pride sardo


CAGLIARI - Trentamila persone hanno partecipato ieri sera a Cagliari al coloratissimo corteo del Sardegna Pride, la manifestazione contro le discriminazioni e in sostegno dei diritti delle persone lgbt. Un successo senza precedenti per l'evento che si celebra in tutto il mondo in ricordo dei moti contro la polizia nel locale di Stonewall a New York nel 1969 e che da anni è organizzato anche in Sardegna dal coordinamento Sardegna Pride. Al corteo erano presenti il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, la sindaca di Assemini Sabrina Licheri, il presidente della Regione Francesco Pigliaru, il senatore M5S Ettore Licheri e diversi consiglieri e assessori regionali e comunali. In arrivo da Milano anche gli organizzatori del Milano Pride, madrina della serata è stata la star del web Martina Dell'Ombra.

«Un successo incredibile, oltre ogni aspettativa – ha commentato Arc, l'associazione cagliaritana che guida il coordinamento di cui fanno parte Mos – Movimento omosessuale sardo, Famiglie Arcobaleno, Agedo, Unica Lgbt, Sardegna Queer, Gaynet, Cgil Ufficio nuovi diritti. - Evidentemente la voglia di 'esistere e resistere', lo slogan scelto per questa edizione, non era soltanto di chi ha organizzato il Sardegna Pride ma di buona parte della Sardegna e di Cagliari che ha partecipato con grandissimi numeri, segnando un successo strepitoso. Hanno sfilato tutte le associazioni organizzatrici e tantissimi gruppi a piedi. La popolazione ha risposto in massa, con estrema attenzione, sia durante la lettura dei documenti e degli interventi politici delle associazioni, sia nel colorato momento di festa, tra musica, performance, danze e allegria».

Quasi come per magia, le due anime del corteo, quella politica all’inizio, e quella festosa nella seconda parte, hanno sfilato in perfetta armonia: ogni gruppo ha potuto esprimere la propria differente sensibilità politica, mentre ogni carro ha ospitato la pluralità delle differenze individuali. Tutto si è svolto senza problemi, grazie alla collaborazione, oltre che dei nostri sponsor e media partner, delle istituzioni, che hanno aiutato a la regolamentazione del traffico e la gestione di una folla che probabilmente ha superato le 30mila persone.
«Un ringraziamento speciale alle volontarie ai volontari e a tutte le socie e soci delle associazioni, in particolare di Arc, che in qualsiasi modo hanno fatto parte di un prezioso mosaico, responsabile di questo grande successo». L’appuntamento è per le prossime iniziative delle associazioni, aspettando il 2019, in cui si celebrerà il cinquantesimo anniversario dal primo Pride a New York.
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