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Red 7 agosto 2018
Si è conclusa questa mattina, con il recupero della refurtiva e con una denuncia, una complessa attività investigativa avviata dalla Polizia locale di Sassari, alcuni giorni dopo l´aggressione a scopo di rapina subita da una clochard sul litorale di Platamona
Sassarese denunciato per ricettazione


SASSARI - Si è conclusa questa mattina (martedì), con il recupero della refurtiva e con una denuncia, una complessa attività investigativa avviata dalla Polizia locale di Sassari, alcuni giorni dopo l'aggressione a scopo di rapina subita da una clochard sul litorale di Platamona. Il fatto si è registrato la notte tra lunedì 23 e martedì 24 luglio, ma il Comando sassarese ne è venuto a conoscenza solo quattro giorni dopo da un contatto telefonico in cui l'interlocutore manifestava preoccupazione per l'assenza da alcuni giorni della clochard e per aver notato tracce di sangue sulla panchina che la donna utilizzava come giaciglio. Le indagini hanno permesso di accertare che la clochard, verso le 5 del 24 luglio era stata soccorsa da un'equipe del 118 per una profonda ferita alla testa e trasportata al pronto soccorso dell'ospedale civile di Sassari; da qui, il trasferimento ed il ricovero nel Reparto di Neurochirurgia.

Un fatto apparentemente casuale che, evidentemente, le persone intervenute a prestare soccorso alla donna avevano attribuito ad una caduta accidentale della stessa donna dalla panchina-giaciglio, ha invece convinto gli agenti che le lesioni diagnosticate dalla struttura sanitaria dovevano attribuirsi ad un'azione criminosa finalizzata ad impossessarsi dei gioielli che la clochard indossava. Anche il certificato medico stilato al pronto soccorso la mattina del 24 luglio parlava di “verosimile aggressione da parte di persone ignote”. Sulla donna sono state accertate lesioni gravissime con una prognosi superiore a quaranta giorni. Ascoltata dagli agenti in ospedale, nonostante fosse sofferente per le importanti lesioni subite, la clochard ha raccontato di essere stata colpita con un corpo contundente mentre dormiva sdraiata sulla panchina; il fatto sarebbe accaduto alle 3 del 24 luglio.

A questo punto la donna, in stato di incoscienza e sanguinante, sarebbe stata rapinata di tutti i gioielli, che le sarebbero stati strappati con violenza dalle dita delle mani e dal collo. Rubati anche il cellulare ed i contanti custoditi in una tasca del giubbotto che indossava. La clochard sarebbe stata abbandonata in stato di grave choc e sanguinante, impossibilitata a chiedere aiuto, anche perché, appunto, le era stato rubato il cellulare. Solo due ore più tardi, un uomo addetto alla pulizia dell'arenile, sentendo i lamenti della donna si è immediatamente prodigato per soccorrerla, tamponandole la ferita e chiamando i soccorsi. Le indagini, particolarmente complesse per l'assenza di testimoni oculari e perché nell'area non sono presenti telecamere, si sono concentrate sul mondo della microcriminalità locale. Sono state sentite molte persone che frequentano Platamona; assunte informazioni da familiari e amici della rapinata, eseguite numerose ricognizioni sul luogo del reato ed in altre località in cui si è ritenuto di dover concentrare l'attività investigativa; eseguite alcune perquisizioni domiciliari.

L'attenzione degli agenti si è concentrata su un 43enne, già noto alle Forze dell'ordine. Sono state passate al setaccio le giornate trascorse dall'uomo dalle ore immediatamente successive alla rapina fino al 28 luglio. Si è accertato che, a distanza di due giorni dalla rapina, l'uomo aveva venduto a due “Compro oro” cittadini diversi gioielli in oro: una catena d'oro, un monile raffigurante il cristo crocifisso, tre anelli in oro (tre fedi), di cui uno con inciso il nome “Elsa”, tutti appartenenti alla donna rapinata. L'oro è stato sottoposto a sequestro probatorio. Questa mattina, l'uomo è stato raggiunto nel centro storico di Sassari e condotto al Comando per gli adempimenti di rito. Dovrà rispondere di ricettazione.
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