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Porto Torres 24notiziesardegnaPoliticaElezioni › Lettera a Berlusconi: rischio baratro
A.S. 15 ottobre 2018
Forza Italia nel caos. Lettera a Silvio Berlusconi firmata Salvatore Cicu, il deputato Pietro Pittalis, i consiglieri regionali Alessandra Zedda, Marco Tedde, Antonello Peru e Stefano Coinu: In Sardegna sconcertante gestione del partito
Lettera a Berlusconi: rischio baratro


CAGLIARI - «Siamo sconcertati dalla gestione del partito in Sardegna. Sconcertati dal mancato coinvolgimento dei territori, dei sindaci, degli amministratori locali; sconcertati dall’esclusione continua dalle scelte più importanti per il destino del partito. Per troppo tempo abbiamo assistito ad un’azione solitaria ed arbitraria, priva di risultati politici ed elettorali, che sta conducendo Forza Italia in un pericoloso baratro». E ancora. «Il partito, la sua base, i suoi esponenti, i territori sono stati esclusi ed espropriati dei propri ruoli guida in nome di un agire che non ha mai contemplato parole come partecipazione, condivisione, collegialità».

Lo scrivono in una lettera, indirizzata al presidente del partito Silvio Berlusconi, sei esponenti di Forza Italia: l’eurodeputato Salvatore Cicu, il deputato Pietro Pittalis, i consiglieri regionali Alessandra Zedda, Marco Tedde, Antonello Peru e Stefano Coinu. A Berlusconi chiedono «una nuova ed immediata guida del partito per realizzare quell’unità che compatti la migliore squadra di Forza Italia e favorisca l’alleanza di un centrodestra più ampio e coeso possibile». Che all'interno del partito in Sardegna non vi fosse il sereno era cosa risaputa, ma la rottura odierna fa molto più clamore perchè giunge proprio il giorno in cui si è tenuto il secondo vertice di coalizione che sostanzialmente conferma che le decisioni sui futuri candidati si prendono a Roma [LEGGI].

In Sardegna il coordinatore di Forza Italia è Ugo Cappellacci, ma il nome del deputato ed ex presidente della Regione non compare mai nella lettera. Che comincia così: «Se ci sono delle certezze che da sempre hanno guidato la nostra azione politica, le nostre scelte, la nostra appartenenza a Forza Italia, queste sono rappresentate dai valori fondanti del nostro partito e dalla continua ed ininterrotta fiducia nel Presidente Silvio Berlusconi. Un legame – è scritto – che fin dal ’94 ha acceso in tutti noi un sogno e una passione politica che ancora oggi restano il nostro punto cardine più importante. Ebbene, a fronte di queste certezze, spiace constatare come oggi, la gestione di Forza Italia in Sardegna, sia da troppo tempo improntata e sminuita da un coordinamento regionale con una gestione individuale, senza confronto, contraria ai principi dettatati dalla nostra carta dei valori, che, sta letteralmente svendendo la storia e il percorso del partito a scapito di tutti».

I sei firmatari della lettera chiudono così: «Oggi abbiamo sentito il dovere di dire basta. Abbiamo il dovere di richiamare la ricchezza della nostra storia e di ciò che possiamo fare per la Sardegna. Siamo, la Forza Italia ancora anima del partito. Pensiamo che, al fine di riportare Forza Italia a lottare per affermarsi tra le persone e i loro bisogni, ed essere ancora guida per la nostra Sardegna, occorra chiarezza, unità che solo l’autorevole e necessario intervento del Presidente Silvio Berlusconi può garantire».

Foto d'archivio
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