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Porto Torres 24notiziealgheroPoliticaAmministrazione › Imbarazzo tra i Dem: Salis spacca, Pirisi frena
P.P. 7 febbraio 2019
Le parole del segretario locale del Partito democratico rilasciate alla Nuova Sardegna imbarazzano assessori e amministratori Dem ad Alghero. «Usare le singole situazioni per puntualizzare posizioni personali, seppur legittime, non è utile in questo momento al bene della Regione e della città di Alghero»
Imbarazzo tra i Dem: Salis spacca, Pirisi frena


ALGHERO - «Usare le singole situazioni per puntualizzare posizioni personali, seppur legittime, non è utile in questo momento al bene della Regione e della città di Alghero. E ancora: «avremo altre occasioni per dimostrare le varie tesi con dati e risultati alla mano, se veramente si tiene a questa nostra martoriata comunità, che è stanca dei litigi, ci si metta tutti a disposizione concretamente tenendo a mente che parlare è facile, realizzare invece è molto più difficile e gli obbiettivi si raggiungono tutti insieme se si vuole».

Così Mimmo Pirisi, consigliere comunale e capogruppo del partito democratico in aula ad Alghero, dopo le parole di Mario Salis (nella foto) rilasciate alla Nuova Sardegna in edicola questa mattina. Il segretario del locale circolo parla di scelte «amministrative disastrose» e «sgarbi istituzionali», ma la sua intervista crea un certo imbarazzo a Porta Terra, dove prestano la loro competenza, tra assessori e vertici di partecipate, numerosi esponenti espressione dei Democratici.

«Il mondo di Centrosinistra algherese si aspetta da noi uno scatto in avanti di unità, compattezza, coerenza e consapevolezza - puntualizza Mimmo Pirisi - che il 24 febbraio la Sardegna si gioca il prossimo futuro per 5 anni a venire e non possiamo permetterci che succeda quello che è avvenuto il 4 di marzo con le elezioni nazionali». Le parole del segretario Salis non avevano lasciato insensibile il primo cittadino che le aveva immediatamente catalogate «pesanti come macigni». «Ho sempre detto che non mi tiro indietro, so che esiste un bene superiore, quello della nostra città, accetto critiche e perfino tollero insulti, ma ci devono essere i numeri e la tranquillità politica necessaria per concludere la consiliatura nel migliore dei modi» ha concluso Mario Bruno facendo intendere di rimandare il "chiarimento" al prossimo consiglio convocato per la giornata di lunedì.
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