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Red 25 aprile 2019
Ieri, il presidente della Regione autonoma della Sardegna Christian Solinas ha riunito la Giunta regionale nella sala Emilio Lussu, a Villa Devoto, a Cagliari. Fra le altre delibere approvate, l’Esecutivo, su proposta del governatore, ha dato il via libera al programma per le celebrazioni previste per domenica
Sa die de sa Sardigna: ecco il programma


CAGLIARI – Ieri (mercoledì), il presidente della Regione autonoma della Sardegna Christian Solinas ha riunito la Giunta regionale nella sala Emilio Lussu, a Villa Devoto, a Cagliari. Fra le altre delibere approvate, l’Esecutivo, su proposta del governatore, ha dato il via libera al programma per le celebrazioni de Sa die de sa Sardigna, previste per domenica 28 aprile.

Dalle 9 alle 10, in Cattedrale, la Santa Messa celebrata da monsignor Arrigo Miglio, con le parti significative del rito che si terranno in lingua sarda. Alle 10.15, nel Palazzo Viceregio, apertura dei lavori da parte di Carmen Campus, rappresentante del Comitato “Sa die de sa Sardigna”, seguito dai saluti del presidente della Città metropolitana e del commissario del Comune di Cagliari. In programma quindi la rappresentazione di una pièce teatrale di Riccardo Laria. Alle 10.45, la partenza del corteo, dal Palazzo Viceregio al palazzo del Consiglio regionale, accompagnato dal suono delle launeddas del gruppo “Cuncordia a launeddas”. Alle 11, seduta solenne del Consiglio regionale, con l'apertura dei lavori da parte del presidente del Consiglio Michele Pais. Il presidente Solinas annuncerà quindi la firma del decreto di attuazione della Legge istitutiva dell’Inno ufficiale della Regione Sardegna, con successiva esecuzione dell’inno “Procurade ‘e moderare”. A quel punto, interverrà Luciano Carta, rappresentante del Comitato “Sa die de sa Sardigna”, che illustrerà il significato dell’inno. A seguire sono previsti gli interventi dello storico Nicola Gabriele (Dall’invasione francese alla congiura di Palabanda: storia, valori, aspirazioni), del giurista Gianni Loy (28 aprile, festa del Popolo sardo. Attualità e prospettive) e dei capigruppo del Consiglio regionale. Concluderà i lavori il presidente della Regione.

A margine della riunione della Giunta regionale, Solinas, preso atto della proposta in tal senso formulata dal Comitato per Sa die de Sa Sardigna, ha firmato il decreto che stabilisce le corrette modalità di esecuzione e l’indicazione dello spartito musicale dell’inno ufficiale della Regione, “Su patriota sardu a sos feudatarios”, meglio conosciuta come “Procurade ‘e moderare”. In particolare, il decreto stabilisce che nelle cerimonie ufficiali o nelle ricorrenze solenni, la modalità di esecuzione delle strofe prescelte è stabilita nella melodia del canto dei “gosos”, in quanto (spiega il decreto) accomuna, secondo una tradizione secolare profondamente radicata, tutte le popolazioni delle regioni storico-geografiche della Sardegna. In circostanze particolari più improntate ad una atmosfera festosa, è consentito che l’inno possa essere eseguito “cun boghe ‘e ballu”, ossia con il ritmo del “ballu tundhu” o “ballo sardo cantato”, anch’esso molto vivo nella tradizione sarda.

Nella foto: Christian Solinas nella sala della Giunta
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