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M. P. 24 aprile 2014
Tenutosi ieri, nella sala conferenze del Museo del Mare, l’incontro pubblico in cui l’ingegnere ambientale, Alessandro Bardi ha illustrato il Piano di gestione della zona di protezione speciale “Isola Piana di Porto Torres”
Un piano di tutela per l’isola Piana


PORTO TORRES - Tenutosi ieri, presso la sala conferenze del Museo del Mare, l’incontro pubblico in cui l’ingegnere ambientale della Temi, Alessandro Bardi ha illustrato il Piano di gestione della zona di protezione speciale “Isola Piana di Porto Torres”, nell'ambito della procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas), che prevede la possibilità di proporre eventuali osservazioni entro 30 giorni dalla presentazione al pubblico. Ripresentato una seconda volta, passerà al vaglio del consiglio comunale per essere approvato. Passaggio successivo accedere ai finanziamenti dell’Unione Europea. Obiettivo generale del Piano è quello di innescare i processi di recupero spontaneo della naturalità del sito a beneficio dello stato di conservazione delle specie, realizzando interventi di gestione volti a rimuovere i fattori di degrado e rendendo il patrimonio naturalistico di questi territori una risorsa per lo sviluppo sostenibile del Comune di Porto Torres.

Dunque la conservazione e la preservazione della natura dell’isola, di proprietà della famiglia Berlinguer e appartenente alla zona H, in cui vige il vincolo di inedificabilità. Il sito di interesse comunitario, sorge di fronte l’Asinara e si estende per 510 ettari, di cui 120 terrestri, confinando a sud con il sic “Coste e isolette a nord-ovest della Sardegna”, con una parte dell’Area Marina protetta “Isola dell’Asinara e in parte con il “Santuario per i mammiferi marini”. Si tratta di ambienti il cui equilibrio ecologico è molto fragile, e nell’isola Piana sono presenti piccole alterazioni degli habitat acquatici e la presenza di animali domestici inselvatichiti, che predano le uova degli uccelli che nidificano sul terreno . «Vi è il rischio di non poter gestire eventuali criticità in tempo per mancanza di un monitoraggio adeguato - sottolinea Bardi, - seppure le criticità sono limitate».

La presenza di animali domestici inselvatichiti, per i quali si rende necessaria un’azione di eradicazione, già avviata dal Parco Asinara, mette in pericolo alcune specie: testuggini, pernice sarda e altri.
Nell’isola sono presenti 41 specie: 17 di uccelli, 2 specie di rettili e 22 specie di piante. Unica limitazione di accesso all’isola, riguarda il periodo di nidificazione del Falco pescatore, tra marzo e giugno.
Interventi attivi sono previsti, per recuperare gi habitat forestali distrutti dalla presenza del bestiame, azioni nelle zone umide per ripulire le aree di scolo, tutela dell’habitat praterie di posidonia, eradicazione di specie vegetali importate sull’isola e l’eliminazione dei rifiuti e delle strutture in stato di degrado, installazione di gavitelli di ormeggio per i natanti onde evitare di danneggiare il fondale.

Inoltre si prevedono interventi per favorire la decolonizzazione del sito da parte del Falco pescatore, specie dal punto di vista turistico molto spettacolare. Altre azioni riguardano: la creazione di un supporto alle imprese preposte alla gestione del sito, con l’incentivazione di microimprese, la realizzazione di sentieri subacquei, un servizio di sorveglianza e un Piano di emergenza in caso di inquinamento marino da idrocarburi. Nell’ottica generale in accordo tra Parco Asinara e comune di Porto Torres si è deciso di puntare sull’Asinara per il turismo cosiddetto di massa, e tenere l’isola Piana, un concentrato di biodiversità, come un luogo esclusivamente da preservare. All’incontro erano presenti l’assessore all’ambiente Gavino Gaspa, la dott. Maria Elena Sini, referente servizio Asinara, e i collaboratori della struttura tecnica del Parco, Giovanni Careddu e Aldo Zanello.
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