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Porto Torres 24notizieportotorresSpettacoloCinema › Sul set con Sergio Rubini all´Asinara | Foto
Giuliana Portas 1 agosto 2014
Una giornata all´Asinara con gli attori e il regista del film “La stoffa dei sogni” ispirato a Edoardo De Filippo, girato interamente nell’isola con Sergio Rubini ed Ennio Fantastichini come protagonisti
Sul set con Sergio Rubini all´Asinara | Foto


PORTO TORRES – “La stoffa dei sogni” é il nuovo film del regista sardo Gianfranco Cabiddu, ambientato interamente nell'isola de L’Asinara e liberamente ispirato a "L'arte della commedia" di Eduardo e alla sua traduzione della "Tempesta" di Shakespeare. «É un film nato per essere girato a L’Asinara, – spiega il regista – volevo raccontare questa storia già dal 1999, quando ho fatto il mio primo giro sull’isola». La trama racconta di una nave con a bordo una modesta compagnia di teatranti e alcuni pericolosi camorristi, che naufraga sulle coste di un’isola. Non un'isola qualunque, ma L'Asinara, isola - carcere in mezzo al Mediterraneo, dove diventa difficile distinguere gli attori dai criminali. Attraverso le picaresche avventure dei naufraghi, si dipanano il tema profondo della necessità dell'arte nella vita dell'uomo e quello universale della colpa, del riscatto e del perdono.

«Rappresenta un’epoca di passaggio, nel dopoguerra, dove ancora era possibile sognare, con quattro catinelle e assi di cartapesta, l’epoca della speranza – aggiunge Cabiddu – vissuta nell’isola attraverso la solitudine totale che rende il gesto di pacificazione più reale anche al giorno d’oggi». Il regista, i produttori e gli attori, incontrati sul set durante gli ultimi giorni di riprese a L’Asinara, sottolineano l’atmosfera e l’importanza dello stare tutti insieme per un mese intero in un luogo così particolare e unico e di averne tratto beneficio, nelle strette relazioni instaurate legate al reale isolamento vissuto nell’isola.

«Dai primi momenti vissuti insieme con gli altri attori - racconta Ennio Fantastichini – ci siamo resi conto che l’isolamento e la magia dell’isola ci ha permesso di tornare a sognare. Inizialmente incubi legati al forte impatto con l’ambiente circostante, per poi trasformarsi in risvegli con un piacevole ricordo dei sogni notturni. Sogni “agghiaccianti” che ti smuovono qualcosa dentro e arrivano dall’energia che quest’isola trasmette e da un impatto con la natura che è anche il telaio narrativo fortissimo del film». Durante le interviste realizzate con i diversi attori del film, tra i quali, oltre a Ennio Fantastichini e Sergio Rubini, nel cast con Gaia Bellugi, Teresa Saponangelo, Renato Carpentieri, Francesco di Leva e Ciro Petrone e la partecipazione di Luca De Filippo, si avvertono le geometrie e le complicità personali che si sono create. Lo conferma anche Sergio Rubini, che si dice orgoglioso di aver preso parte a quest’avventura e sostiene che, come non mai, a L’Asinara e in Sardegna, con il cinema e la cultura si può fare business: «In questo film il teatro con la sua finzione è servito per svelare la realtà: è un luogo indimenticabile».

Dichiarano invece i produttori Isabella Cocuzza e Arturo Paglia per Paco Cinematografica: «Quando Gianfranco Cabiddu ci ha raccontato il suo progetto abbiamo immediatamente percepito il senso di necessità che lo ispirava e siamo felici di aver intrapreso con lui quest'avventura. Oggi ci vuole coraggio per girare e produrre un film, ma questo coraggio è arrivato dal copione e dalla disponibilità degli attori».
Il film ha avuto il supporto della Regione Autonoma della Sardegna e della Sardegna Film Commission in associazione con Videoprogetti ed è stato riconosciuto d'interesse culturale nazionale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo.

[Foto Valeria Verona]: il regista Cabiddu con Sergio Rubini durante le riprese del film
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