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Mariangela Pala 27 settembre 2014
Si chiamano Meet Up attivisti turritani Porto Torres, il gruppo di cittadini che in città dal 2009 hanno aderito ai principi del Movimento 5 stelle. Il gruppo presenta le sue proposte
Idee per cambiare, proposte degli Attivisti turritani


PORTO TORRES - Si chiamano Meet Up attivisti turritani Porto Torres, il gruppo di cittadini che in città dal 2009 hanno aderito ai principi del Movimento 5 stelle. Per ottenere la certificazione della lista - che gli permetterà di utilizzare il simbolo del movimento penta stellato – devono assolvere ad una serie di adempimenti, una dichiarazione d’ intenti in cui gli attivisti dichiarano di essere in possesso di una serie di requisiti (fedina penale pulita, curriculum etc) che poi dovranno dimostrare, e che gli permetterà di costituire una lista di candidati per le eventuali elezioni, obiettivo che gli consentirà di partecipare al prossimo impegno elettorale: le amministrative del 2015. Alla base del loro programma, la contrapposizione ad un sistema politico basato sui partiti, sui politici di professione vincolati da interessi di parte o visioni ideologiche. Un gruppo che vuole mettersi in gioco per cercare di dare un futuro diverso a questa città e al territorio, per dare e cercare nuove idee di sviluppo. Non credono in questa amministrazione che non rappresenta più la volontà dei cittadini, una situazione che si presenta completamente stravolta e diretta a tutelare interessi particolari.

Che cosa significa non essere partito?
«Noi siamo un movimento, cioè tante persone che si uniscono dal basso per un obiettivo comune. Qualsiasi cittadino con una buona preparazione e un curriculum di rispetto può gestire la cosa pubblica. Non abbiamo strutture, gerarchie, capi, segreterie e nessuno ci dà ordini dall'alto (nemmeno Grillo)».
Ma Beppe Grillo non è il vostro capo?
«No lui è il fondatore del movimento e quando decide di fare qualcosa ci mette al corrente delle proposte da discutere e noi le votiamo. Grillo controlla che noi siamo incensurati e slegati dai partiti, ma ogni lista del Movimento 5 Stelle sceglie candidati e programmi in piena libertà, col solo vincolo del programma nazionale che abbiamo condiviso tutti».
Ci sono dei requisiti per candidarsi nel Movimento?
«I candidati vengono selezionati attraverso la votazione on-line. Occorre essere incensurati (esibendo un certificato penale), non avere tessere di partito. Inoltre è necessario avere un buon curriculum, perché si tiene conto della meritocrazia, tutti i nostri candidati firmano un impegno etico a rispettare il programma, a fare con diligenza il proprio lavoro nelle istituzioni».
Ma voi volete amministrare questa città?
«Si ma vogliamo governare insieme ai cittadini coinvolgendoli in tutte le scelte, decisioni politiche prese insieme a loro, consultandoli con il voto on-line. Noi non faremo alleanze con nessuno solo con i cittadini. Noi oggi vogliamo crearci una nostra identità e una volta che entriamo nelle istituzioni siamo pronti a dialogare con tutti in trasparenza».
Politicamente siete di destra o di sinistra?
«Noi crediamo che queste categorie non abbiano più senso, visto che sia nel modo di fare politica che nella visione della società la destra e la sinistra sono ormai indistinguibili. Non sono proprio tutti uguali, ma sono comunque uniti dal fare gli interessi di grandi gruppi economici, dal candidare persone impresentabili».
Ma se voto per voi poi vince Berlusconi o vince la sinistra?
«Votare per noi forse aiuterà certi partiti a capire che devono darsi una ripulita».
Gli attivisti turritani sono convinti che si debba ripartire dai Comuni per fare politica con le liste civiche per acqua, ambiente, trasporti, sviluppo ed energia, perché il comune decide della vita quotidiana dei cittadini. Una novità del loro programma è rappresentata dal bando sulla selezione degli assessori cittadini di Porto Torres, in cui sono fissati requisiti e modalità di selezione dei candidati, con la premessa che per una riduzione della spesa pubblica sia necessaria una diminuzione del numero degli assessori comunali con la redistribuzione delle deleghe .
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