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M. P. 2 ottobre 2014
Tra i potenziali acquirenti E.On, a sorpresa si presentano anche i Cechi di Eph: gli inaspettati pretendenti degli asset di Enel presenti in Slovacchia, vogliono essere della partita
Tra gli acquirenti E.On spuntano i Cechi Eph


PORTO TORRES - Tra i potenziali acquirenti E.On, a sorpresa si presentano anche i Cechi di Eph: gli inaspettati pretendenti degli asset di Enel presenti in Slovacchia, vogliono essere della partita per acquistare E-On. Iniziate le prime manovre per la vendita, e tra i movimenti appare inaspettato un pretendente di cui non perveniva notizia alcuna sino ad ora. Si Tratta di Energeticky a Prumyslovy Holding(Eph), primario operatore nazionale che sarebbe in lizza per l’acquisto del 66%, proprietà di Enel, della società slovacca e controllata dal governo di Praga, Slovenske Elektrarne(Se).

Da indiscrezioni pare che Eph abbia già concluso in passato operazioni importanti con E-On, ma ora pare vi sia un certo interesse su Fiumesanto e gli impianti a carbone. Questa società pare stia facendo "shopping" in modo esteso, concretizzando importanti acquisti da GdfSuez, Edf, Sse, Spp, con una forza lavoro di 8mila dipendenti, si occupa di estrazione di carbone, produce energia elettrica con circa 1750Mw da fonti convenzionali e rinnovabili, 57 Mld di mc di gas trasportato principalmente dalla Russia, impegnata anche nel trading di energia e teleriscaldamento. Il sindacato unitariamente denuncia oggi di essere tagliato fuori dalla partita della vendita degli asset energetici della multinazionale tedesca E.On, «non perché intenderebbe partecipare a chissà quale oscura mediazione o inenarrabile traffico - sostiene il segretario Uiltec, Franco Peana - ma semplicemente per continuare il mestiere che fino ad oggi ha diligentemente e scrupolosamente fatto e cioè, vigilare e denunciare».

Il segretario Uiltec sottolinea:« siamo sempre stati i primi ad avvisare le istituzioni pubbliche ed i cittadini di eventi occultati o di pericoli o ancora di tresche cupe, spesso riuscendo anche a vanificare sul nascere le “cattive azioni” ed a volte anche non riuscendo in niente, causa il mancato ascolto dei Preposti Istituzionali». Inoltre si ribadisce ancora una volta che il sindacato elettrico per oltre 2 anni e mezzo, ha scioperato contro i “Predatori tedesco/italiani” per costringerli a rispettare gli impegni industriali sottoscritti e per non impoverire ulteriormente il territorio che inquina, col licenziamento della metà della forza lavoro. Pertanto il sindacato Uiltec, per scongiurare l’arrivo di un acquirente che equivalga a E.On, vuole conoscere il cammino della procedura di vendita, non per condizionare, ma per vigilare, e per avvisare che gli scioperi, le manifestazioni, i contrasti sono sempre pronti a partire per la difesa dei lavoratori, dei cittadini e del territorio.
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