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Porto Torres 24notizieportotorresPoliticaEconomia › Mura Pd: «Spariti gli investimenti sulla chimica verde»
M. P. 3 ottobre 2014
Il gruppo consiliare del Partito democratico (Luciano Mura primo firmatario, Massimiliano Ledda e Lisa Serrenti) chiede al Sindaco Scarpa se corrisponda al vero che la seconda e la terza fase di Matrìca non verranno realizzati
Mura Pd: «Spariti gli investimenti sulla chimica verde»


PORTO TORRES - Doveva essere un investimento, quello sulla chimica verde, che avrebbe contribuito a risolvere la grave crisi occupazionale che attraversa il nord ovest della Sardegna e invece ora bisogna invocare chissà quale santo perché si realizzino le bonifiche ambientali nella zona industriale di Porto Torres. Il gruppo consiliare del Partito democratico (Luciano Mura primo firmatario, Massimiliano Ledda e Lisa Serrenti) chiede al Sindaco Beniamino Scarpa se corrisponda al vero che: «La seconda e la terza fase di Matrìca, previste a seguire senza alcuna interruzione alla prima fase, con un investimento dell’ordine dei 350 milioni di euro, non verranno realizzati per mancanza dei fondi necessari».

Nell’interrogazione si precisa che comunque nella migliore delle ipotesi la realizzazione dei nuovi impianti non potrà partire prima di 18 mesi. Secondo il gruppo consiliare del Pd la centrale a biomasse non verrà realizzata perché non avrebbe registrato benevola accoglienza nel territorio, «essendo sconosciuta ai turritani questa sensibilità ambientale di Eni, vorremmo comprendere le reali motivazioni di questa decisone», si sottolinea nel documento. Il 22 aprile del 2011 è stato sottoscritto il protocollo d'intesa sulla Chimica Verde che prevedeva un investimento in tre fasi per complessivi a 500 milioni di euro. Nella prima fase era previsto un investimento di 100 milioni di euro per 88 nuovi posti di lavoro, nella seconda un investimento di 50 milioni per 57 nuovi posti di lavoro, ed una terza fase con investimenti per 300 milioni di euro che darebbero ulteriori 126 posti di lavoro, per un totale riportato nel protocollo d'intesa di 271 nuovi posti di lavoro.

Infine era previsto un investimento di ulteriori 50 milioni di euro per costruire "infrastrutture industriali di supporto alle attività dei nuovi impianti e per il nuovo Centro Ricerche". Nel documento si legge che integrato nel progetto Matrica, era prevista nello stesso protocollo la costruzione di una centrale alimentata da biomasse solide (la paglia del cardo), e l’adeguamento tecnologico della esistente centrale elettrica che verrebbe alimentata ad olio combustibile e gpl (inizialmente si parlava di bruciare Fok, residuato della produzione di etilene considerato estremamente tossico e cancerogeno) per altri 250 milioni di euro, necessari, a detta di Eni, per l'alimentazione energetica degli impianti di Chimica Verde. Per le imprese locali erano previste lavorazioni per oltre 50 milioni di euro per la fornitura di beni e servizi, mentre sul piano occupazionale erano previsti 867 addetti occupati nei cantieri e nella filiera produttiva del cardo.

«Ora - evidenziano i consiglieri del Pd - il 30 ottobre si concluderà la prima fase di costruzione degli impianti di Matrica con relativa espulsione dal processo produttivo di centinaia di lavoratori con ulteriore aggravamento della già precaria e drammatica situazione economica del nostro territorio». Inoltre seppure la spesa di 180 milioni di euro per la fase 1° di Matrica , appare considerevole, rappresenta una cifra nettamente inferiore rispetto agli investimenti previsti nei diversi tavoli tecnici a seguito dell’accordo di programma del 2011. A tal proposito il gruppo consiliare del partito democratico interroga il Sindaco «per conoscere quali urgenti azioni intenda assumere, insieme agli altri soggetti istituzionali e sociali del territorio, per impedire l’ennesima fuga di Eni dagli impegni assunti e per garantire che tutte le risorse finanziare previste dagli accordi siano investite nel territorio».
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