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Porto Torres 24notizieportotorresAmbienteInquinamentoProgetto Nuraghe: bonifica Porto Torres ad Astaldi
M. P. 3 ottobre 2014
A realizzare le bonifiche nel sito industriale di Porto Torres sarà il gruppo di imprese con a capo la Astaldi, uno dei principali “General contractor” italiani
Progetto Nuraghe: bonifica Porto Torres ad Astaldi


PORTO TORRES - A realizzare le bonifiche nel sito industriale di Porto Torres sarà il gruppo di imprese con a capo la Astaldi, uno dei principali “General contractor” italiani e tra i primi 100 a livello mondiale nel settore dell’ingegneria civile. L'ha annunciato l'amministratore delegato di Syndial, Giovanni Milani, che oggi nello stabilimento Eni ha presentato alle istituzioni interessate e alla stampa il "Progetto Nuraghe" per la bonifica integrata dei 100 ettari inquinati, su 1.200 che interessano complessivamente l'area industriale.«È un progetto innovativo, che risponde alle nostre esigenze e a quelle di chi vive nel territorio, per il quale questa operazione può rappresentare una grande opportunità» ha detto Milani.

Il piano integrato di bonifiche dei suoli della zona industriale di Porto Torres prevede interventi mirati in tre settori di cui il piu' esteso e' l'area di Minciaredda, 35 ettari di terreno usati dalla Sir come deposito di stoccaggio di residui industriali fino al 1982. Saranno interessati dai lavori di risanamento anche le aree "Peci" e "Palte Fosfatiche" in un progetto integrato e innovativo. Le terre inquinate, circa un milione e mezzo di metri cubi, saranno analizzate, classificate e trattate all'interno del sito in una piattaforma altamente tecnologica polifunzionale. La maggior parte dei terreni, 900 mila metri cubi, potra' essere riutilizzata nell'area. I materiali non pericolosi verranno stoccati in una discarica apposita mentre soltanto una quantita' minima di residui speciali sara' destinata altrove risolvendo cosi' definitivamente il problema dell'inquinamento dei suoli nell'area ricompresa nel sito di interesse nazionale, a fronte di precedenti progetti in istruttoria di bonifica e messa in sicurezza ritenuti non completamente approvabili.

«Si tratta di un impegno eccezionale, che si aggiunge ai 170 milioni di euro di spesa ambientale che Syndial ha sostenuto sin qui a Porto Torres», ha aggiunto Milani secondo il quale «il progetto elaborato risponde a tre caratteristiche fondamentali, come la capacità sinergica degli interventi programmati, la loro sostenibilità e la loro sicurezza». Il progetto di bonifica dei suoli è stato presentato al direttore generale della Direzione del Ministero dell'Ambiente, Maurizio Pernice, all'assessore regionale all’ammbiente, Donatella Spano, all’assessore all’ambiente della Provincia di Sassari, Paolo Denegri, e al sindaco di Porto Torres, Beniamino Scarpa.

«L’elemento centrale dell’intervento è che prevede la rimozione dei rifiuti e il trattamento delle aree contaminate. Come strategia d’intervento si tratta di un'operazione di riparazione di tipo ambientale che in astratto non può che essere condivisibile e che rappresenta un passaggio avanti rispetto alle soluzioni prospettate in passato», ha dichiarato il direttore Pernice. Ancora lungo l’iter per le autorizzazioni (circa 9 mesi) per dare avvio all’intervento di bonifica, che avrà una durata di circa tre anni con la previsione di impiegare 70 unità lavorative oltre alle 60 già operative.

*Amministratore delegato Syndial, Giovanni Milani
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16:23
«Il sequestro di un’area di oltre 16mila metri quadrati nella Zona Industriale di Cagliari, dove erano stati sepolti 70mila tonnellate di rifiuti inquinanti, richiede interventi rapidi per perseguire i responsabili e procedere alla bonifica, grazie alla nuova legge sugli ecoreati», dichiarano i vertici regionali dell´associazione ambientale
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