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Porto Torres 24notizieportotorresEconomiaTurismo › Nuovo Waterfront a Porto Torres, progetto da 45 milioni di euro
M. P. 5 ottobre 2014
Un progetto per “rivoluzionare” la via Mare di Porto Torres, nel tratto tra la Torre Aragonese e la zona della Renaredda. Il piano redatto dalla Wdl Sassari prevede un investimento da 45 milioni di euro
Nuovo Waterfront a Porto Torres, progetto da 45 milioni di euro


PORTO TORRES - Un progetto per “rivoluzionare” la via Mare di Porto Torres, nel tratto tra la Torre Aragonese e la zona della Renaredda. Il piano redatto dall’ingegner Giovanni Manconi e dal Geometra – Designer, Salvatore Piroddi della società WDL srl di Sassari, prevede la riqualificazione dell’area preportuale (waterfront) con la valorizzazione della Torre Aragonese (possibile sede di Infopoint) per la quale si prevede il ripristino delle mura originali, ma soprattutto la costruzione di nuovi spazi destinati alle attività turistiche e al potenziamento della viabilità (inclusi tre parcheggi interrati in piazza XX Settembre, in via Mare e nell’area Renaredda).

Il progetto se approvato dal Consiglio comunale trasformerebbe non solo parte del centro storico, ma potrebbe rappresentare un’azione concreta per rilanciare il turismo e l'economia del territorio colpito dalla crisi. Un’operazione da 45 milioni di euro (fondi pubblici e privati) a costo zero per il Comune, che prevede una serie di interventi: la costruzione di un ristorante, un bar, otto punti di ristoro, sei locali commerciali fronte porto, due locali artigianali e un centro commerciale. E ancora la realizzazione ex novo di quattro strutture nell’area della Renaredda: si tratta di uno yacht club da 400 metri quadri, una sala mostre con centro iperbarico ampia 1500 metri quadri, un albergo di 14 piani con 150 camere più un ristorante panoramico, un anfiteatro da tremila posti per eventi e spettacoli.

Verrebbe inoltre aperto il collegamento fra via Mare e piazza Garibaldi, ora consentito solo da via Libio e le aree verdi occuperanno una superficie di 16mila metri quadri. Un’occasione di sviluppo e lavoro con la creazione di 500 posti di lavoro e 200 a regime nella successiva fase di gestione. La pratica era stata presentata dalla “Wdl” al Comune di Porto Torres nel 2012, ma ad oggi ancora nessuna risposta. Se il Consiglio comunale dovesse ritenere valida la proposta progettuale, questa verrà inserita nel Piano triennale delle opere pubbliche, facendo proprio il progetto senza oneri per il Comune di Porto Torres.

A quel punto l’amministrazione comunale bandirà una gara ad evidenza europea, di project financing (con eventuali correzioni che dovessero essere emerse in sede di istruttoria), aperta a tutte le imprese del mondo, compresa la proponente Wdl che gareggia alla pari di tutte le altre ditte, basata sulla migliore offerta. Vincerà, infatti, la società che avrà fatto la proposta migliore sia in termini qualitativi, quantitativi e temporali. Al progetto preliminare sono già inclusi tutti quegli elementi ed allegati obbligatori per la presentazione del Projet, tra cui la relazione archeologica preliminare e la relazione ambientale.
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