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Porto Torres 24notizieportotorresPoliticaCultura › Porto Torres, eventi: Commissioni reclamano più dialogo con la Giunta
Mariangela Pala 13 ottobre 2014
Commissioni commercio e spettacolo congiunte. I consiglieri hanno rivendicato l’esigenza di essere parte attiva dei percorsi che l’amministrazione intende compiere nel programmare gli eventi
Porto Torres, eventi: Commissioni reclamano più dialogo con la Giunta


PORTO TORRES - La commissione Commercio e Turismo e la Commissione Cultura Sport e Spettacolo dovevano tenersi congiuntamente per programmare e pianificare le attività per il periodo 2014-2015. Nella realtà dei fatti, però, la riunione di giovedì non ha visto grande partecipazione: mancavano gli assessori competenti e dei diciotto consiglieri che compongono entrambe le commissioni solo sette erano presenti. L’obiettivo era quello di calendarizzare gli eventi e le manifestazioni anche in vista del Natale ormai alle porte, e per ottimizzare l’uso delle risorse di cui non si conosce ancora la disponibilità. Alcuni dei consiglieri presenti (Antonello Giovanetti, Franco Pistidda e Toni Chessa) hanno lamentato una scarsa considerazione e assenza di dialogo da parte della giunta. Durante l’incontro diversi sono stati gli interventi che hanno puntato a sottolineare l’importanza del lavoro che le Commissioni possono svolgere ma solo se l’amministrazione invia gli atti sotto la loro lente di ingrandimento.

Dunque, nell’ottica di quella collaborazione auspicata da più parti, i consiglieri hanno rivendicato l’esigenza di essere parte attiva dei percorsi che l’amministrazione intende compiere in modo tale da poter esprimere pareri, suggerimenti, correttivi, proposte. Il presidente della commissione spettacolo Gavino Andolfi ha prospettato l’idea di accompagnare le manifestazioni sportive di prestigio che richiamano pubblico, con altre attività sia culturali sia di ristoro, dirette ad incrementare i servizi e le offerte, come il Gran Prix di atletica leggera, in programma il 26 ottobre. Una linea di percorso sostenuta anche dal consigliere Carlo Cossu che rinforza la necessità di creare strutture e associazioni collaterali (Pro Loco) in grado di accompagnare gli eventi culturali e produrre un incremento commerciale per gli esercenti del posto.

Dal 2015 sarà inoltre operativa la direttiva Bolkestein, un testo di legge varato dal Parlamento Europeo relativo ai servizi nel mercato interno. Il testo entra nel merito delle concessioni date a chi ha un banco, che sia di vestiti o sia di frutta non cambia nulla, e dice che non saranno più rinnovate automaticamente ma torneranno indietro ai Comuni che riassegnerà tali concessioni al migliore offerente con un'asta pubblica a cui potranno partecipare, per la prima volta, anche cooperative e società di capitali. Il presidente della commissione spettacolo, Pier Luigi Fiori ha sottolineato: «E’ un atto dovuto inserire in bilancio, con cifre già assegnate, le manifestazioni conclamate e tradizionali che agevolano l’affluenza dei turisti, come la Befana in Piazza, il Carnevale estivo e altre iniziative, per permettere alle associazioni di organizzarsi in tempo».

Giovanetti propone di incrementare gli investimenti per le manifestazioni culturali per favorire lo sviluppo dell’industria turistica. Puntare sul turismo per creare un indotto che faccia partire una economia reale e, conseguentemente, per rilanciare il traffico domestico. Meno ottimista Pistidda: «State parlando di programmazione per il 2015, evidentemente siete convinti che questa amministrazione riuscirà a concludere il suo mandato naturale. Anche se condivido tutto sulla ricaduta degli eventi, stiamo discutendo senza risorse nè programmazione, e il Natale è domani».

Sulla stessa linea Toni Chessa: «Sono convinto che la città ha bisogno non solo di spettacolo ma anche di certezze sul lavoro, manca una programmazione e non c’è copertura finanziaria sugli eventi a breve termine come il Natale, ma non sono convinto che questa amministrazione mangerà il panettone». Il consigliere stigmatizza la totale mancanza di dialogo tra la Giunta e le commissioni, ritenendo inutile una programmazione delle festività natalizie, senza prima un confronto con la giunta, onde evitare che sia poi quest’ultima a presentare e imporre il programma definitivo delle manifestazioni. La commissione è stata chiusa dal presidente Andolfi con l'impegno di nuove, successive, convocazioni alla presenza degli assessori competenti per aprire così un tavolo di discussione e di lavoro.
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