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Porto Torres 24notizieportotorresEconomiaLavoro › Uiltec: «E.On, un’azienda che continua a mentire»
M. P. 14 ottobre 2014
Si è tenuto venerdì un tavolo di confronto tra Regione, Provincia, parti sociali e azienda per un confronto sulla vertenza E.On. La multinazionale tedesca nega qualsiaisi decisione di vendita
Uiltec: «E.On, un’azienda che continua a mentire»


PORTO TORRES - Venerdì 10 ottobre convocati dalla Regione e dalla Provincia, parti sociali , azienda e istituzioni. Tutti intorno ad un tavolo, presso la sede della provincia di Sassari, con l'intento dell'assessore regionale all’industria Maria Grazia Piras di provare a carpire se vi fossero elementi di novità riguardo alla vertenza E-On, esprimendo in questa occasione la necessità di monitorare, amministrare nel modo migliore quanto potrebbe accadere dopo la vendita, definendo l'incontro, il primo di una serie che si estenderà sino al Mise (Ministero dello sviluppo economico). Ma bisognava fare il punto sulla situazione per cui si rendeva necessario avere ulteriori aggiornamenti sull’ investimento del 5° gruppo a carbone, bonifica area gruppi 1 e 2, manutenzioni, adeguamento impianto desox gruppi 3 e 4.

«L' azienda rappresentata dal Responsabile delle relazioni industriali e sviluppo del territorio, dott. Paolo Venerucci, ha mentito sapendo di farlo, negando qualsiasi decisione di vendita, consapevole che proprio nella stessa mattina una delegazione di Eph, azienda Ceca interessata agli asset di E-On, circolava in autobus dentro l'impianto, con tanto di speaker a bordo, impersonalizzato dall'Ad di E-On produzione, l'ing. Salvatore Signoriello», dichiara Franco Peana, il Coordinatore regionale settore elettrico Uiltec-Uil. L'azienda ha confermato inoltre la ferma decisione di non voler costruire il 5° gruppo, ed ha attestato la richiesta di proroga per la costruzione dello stesso, ma al momento burocrazia e lungaggini aziendali non mettevano l'azienda in condizioni di poter mettere al sicuro il progetto. In relazione alle bonifiche, la Regione ha da poco richiesto un nuovo piano di caratterizzazione. Il rappresentante aziendale Signoriello ha comunque raccolto le domande, i malumori, le urgenze espresse al tavolo promettendo di mettere al corrente l'azienda madre.

«Dal fronte sindacale, crediamo ancora una volta che questa azienda tedesca, provi a mantenere le parti sociali lontano dai tavoli dove si prendono certe decisioni, magari meglio anche senza la politica e le istituzioni sarde – rimarca Peana, e aggiunge - come Uiltec non possiamo non esternare la palese irresponsabilità mostrata da questa azienda, inaffidabile nella promessa di investimenti, nella bonifica, nell'ammodernamento del Desolforatore dei gruppi 3 e 4». Secondo Peana sono troppe le ambiguità aziendali tedesche ed Italiane. La Uiltec ha chiesto alla multinazionale tedesca in seguito alle circa 30 uscite in mobilità volontaria, quali prospettive numeriche avesse in mente per gestire l'impianto, ma non e stata data nessuna risposta. A questo si aggiunge la richiesta di iniziare i lavori, in tempi brevi, di bonifica e messa in sicurezza dell'impianto, investendo in solido visti i quasi 200 milioni di euro che guadagnerà nel 2014, senza far ricadere il peso di tutto ciò sui prossimi acquirenti dell’impianto, «che a causa degli insormontabili costi lasciati in dote da E-On, potrà alla fine solo sopravvivere. E neanche su questo l'azienda non ha risposto», afferma Peana.

Intanto l'assessore provinciale alle politiche del lavoro, Rosario Musmeci incalza, chiedendo alla Regione di cambiare passo, sia nei confronti dell'azienda sia nei confronti con il ministero ed il governo, con cui diventa necessario fare chiarezza. L'assessore Piras accoglie la richiesta e promette tavoli più frequenti e decisivi per lo sviluppo della vertenza. Nel frattempo ieri si è tenuta una plenaria unitaria confederale di categoria che ha visto confrontarsi i quadri sindacali con i Nazionali di categoria, per definire il proseguo sulla vertenza. Non è escluso che nei prossimi giorni ci sarà la proclamazione di uno sciopero nazionale.
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