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Mariangela Pala 22 ottobre 2014
Scuola, famiglia e Comune insieme per partecipare ad una serie di azioni formative, integrate ed in rete rivolte all´utenza e al personale di entrambi gli Istituti Comprensivi di Porto Torres
Progetti educativi; scuola e famiglie insieme a Porto Torres


PORTO TORRES - Scuola, famiglia e Comune insieme per partecipare ad una serie di azioni formative e laboratoriali, integrate ed in rete, rivolte agli alunni, ai genitori, ai docenti ed agli educatori di entrambi gli Istituti Comprensivi della città di Porto Torres. Un sistema scolastico in fase di trasformazione in cui è necessario operare una spinta verso la qualificazione dei processi formativi attraverso fenomeni come lo sviluppo della ricerca didattica, le iniziative di innovazione e l’avvio di programmi sperimentali. Come i diversi progetti messi in atto dalla scuola, per approfondire i bisogni dei ragazzi in difficoltà: lezioni di musicoterapia e di educazione ambientale, didattica per prevenire i fenomeni di bullismo e cyber bullismo, attività educative per genitori, docenti e alunni. Per la prima volta i due istituti comprensivi cittadini si uniscono e assieme all’amministrazione comunale di Porto Torres danno vita al programma “Scuola e futuro: integrare il sistema formativo per costruire la comunità educante”.

L’iniziativa nasce dalla necessità di sviluppare un sistema educativo a trecentosessanta gradi, in grado di coinvolgere tutti i soggetti che operano in ambito scolastico. «È la prima volta che i due istituti comprensivi, i genitori e l’amministrazione comunale programmano insieme le iniziative educative nelle scuole», ha sottolineato l’assessore alla Pubblica Istruzione, Piera Casula. «Il progetto parte da un’analisi dei bisogni condotta assieme alla Consulta dei genitori e ai docenti, per individuare gli strumenti pratici e rispondere ad esigenze educative speciali», prosegue l’assessore. Si comincerà già nei prossimi giorni con la formazione sul Bes (bisogni educativi speciali) e sul Dsa (disturbi specifici dell’apprendimento). Durante l’anno si svolgeranno anche altri momenti formativi, tra cui la didattica “emozionale” (l’educazione razionale emotiva) intesa come strategia di prevenzione del disagio emotivo, un percorso attraverso il quale si cerca di educare la mente del bambino al potenziamento di quell'aspetto dell' intelligenza che è in grado di favorire reazioni emotive equilibrate e funzionali.

Altri percorsi formativi consentono di intercettare soprattutto patologie legate alle dipendenze, fenomeni diffusi in particolare a Porto Torres e Sorso, gli istituti che hanno sofferto maggiormente del ridimensionamento scolastico e della riduzione degli insegnanti di sostegno, perché contano il più alto numero di problematiche (220 alunni Bes). «Per la prima volta i due istituti e le due consulte dei genitori lavorano assieme – ha aggiunto il dirigente dell’istituto comprensivo n. 1, Vittorio Sanna – ed è uno dei rari casi in Sardegna. È l’affermarsi di una buona prassi che siamo sicuri porterà buoni risultati nella nostra scuola». Il dirigente Sanna chiede all’amministrazione comunale di Porto Torres di farsi portavoce presso la Regione, attraverso una delibera comunale, per istituzionalizzare la consulta dei genitori di entrambi gli istituti, chiedendo all’assessore regionale competente di fare una legge ad hoc in modo che questa buona prassi si diffonda in tutto il territorio regionale.

L’importanza della condivisione è stata ribadita dalla dirigente dell’istituto comprensivo n. 2, Letizia Fadda, la quale ha evidenziato che «la collaborazione è un’arma vincente per l’educazione ed è indispensabile per dare forma ai bisogni manifestati dalla Consulta dei genitori». In programma corsi di musica d’insieme dalle scuole per l’infanzia fino alle prime classi delle medie, compresi i docenti. Poi workshop di approfondimento sui disturbi dell’apprendimento, integrazione e socializzazione con la musicoterapia, educazione alimentare, didattica sull’ambiente e approfondimenti su uno dei fenomeni più duri da contrastare, il cyber bullismo che nasce dal cattivo utilizzo delle moderne tecnologie da parte dei giovani. Il primo incontro è previsto questa sera dalle ore 17 alle 20 “Capire e gestire meglio un Dsa” – per genitori ed educatori, - presso la sala Filippo Canu, mentre il 5 novembre, stessa ora “Il mondo dei Bes a 360 gradi” e infine il 21 novembre “Capire e gestire meglio un Dsa”. Gli incontri saranno tenuti dalla docente, psicologa e psicoterapeuta Sabrina Cesetti.
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