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Porto Torres 24notizieportotorresPoliticaEconomia › Porto Torres, mozione portualità, Francesconi ribatte
M. P. 28 ottobre 2014
Sulla mozione portualità (primo firmatario Massimo Piras) approvata all’unanimità dal consiglio comunale, interviene il consigliere Davide Francesconi di Autonomia popolare
Porto Torres, mozione portualità, Francesconi ribatte


PORTO TORRES - Sulla mozione portualità (primo firmatario Massimo Piras) approvata all’unanimità dal consiglio comunale, interviene il consigliere Davide Francesconi di Autonomia popolare. Oggetto della mozione era la ridelimitazione delle concessioni demaniali portuali in seno ad Eni con la liberazione delle infrastrutture non utilizzate affinché queste possano essere immediatamente messe a reddito con la ricerca di nuovi operatori mondiali pronti ad occupare le aree logistiche di interesse strategico del porto di Porto Torres. Secondo il consigliere Francesconi la mozione sulla portualità industriale discussa durante l’ultima seduta del consiglio lascia ampi margini di riflessione su alcuni aspetti, soprattutto legati alla portualità industriale nonchè alla questione riguardante la realizzazione di un rigassificatore.

«Seppur condivisibili in toto alcuni aspetti (zona franca doganale, ridelimitazione delle concessioni demaniali nei confronti di Eni), altri andrebbero chiariti fin da subito per non incorrere negli errori ripetuti fino ad oggi nel scegliere subito il classico “tozzo di pane” rinunciando ad una seria programmazione che ci porti ad avere una “bella torta” nel prossimo futuro», afferma il consigliere. Sarebbero dunque troppe le incognite che ruotano attorno a certe decisioni che non assicurano un futuro certo al territorio, accecato dalla possibilità di realizzare qualcosa nell’immediato, senza considerare gli effetti nel futuro. «Il riferimento va in primis al riottenimento di aree demaniali, tra le quali i pontili del porto industriale che, potrebbero essere appetibili ma ad oggi, non ci danno certezza sul loro riutilizzo e, ancor peggio, sarebbero necessarie opere di risanamento o adeguamento che ancora non si capisce a carico di chi».

L’altra vertenza prevista nella mozione riguarda la realizzazione di un rigassificatore. Il consigliere ritiene fondamentale fare una scelta politica che punti sulla cultura e il turismo, un percorso complementare ad uno sviluppo industriale, di cui per troppo tempo la città di Porto Torres è rimasta schiava, subendo le frequenti crisi che hanno devastato il territorio. In questo contesto va analizzata la possibilità di installare un rigassificatore nell’ area industriale, sia a mare che a terra, che secondo Francesconi, vedrebbe tante e troppe limitazioni all’espansione sia industriale sia turistica di Porto Torres. Gli esempi in cui vigono forti restrizioni sono sia a Panigaglia, unico impianto On-Shore italiano, peraltro fermo, sia in zona Livorno, dove è presente un rigassificatore off-shore: zona d’interdizione totale alla navigazione, con raggio pari a 2 miglia nautiche; zona di limitazione, a traffico disciplinato, contigua alla precedente e compresa tra 2 e 4 miglia nautiche; zona di preavviso, contigua alla precedente e compresa tra 4 e 8 miglia nautiche.

«E’ facile intuire il duro contraccolpo alla pesca e al traffico navale, oltre che allo sviluppo del porto puntando su attività che riempiono le nostre bocche, cantieristica navale fra tutte», sottolinea Francesconi. «Ritengo dunque opportuno, prima di prendere decisioni che potrebbero condizionare il nostro futuro, - conclude il consigliere - ragionare sul percorso programmatico da affrontare e solo dopo, con fermezza e unità d’intenti, portare avanti le giuste idee per cercare, con un’adeguata amministrazione, di risollevare le sorti dell’economia del territorio».
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