Porto Torres 24
Notizie    Video   
NOTIZIE
Porto Torres 24 su YouTube Porto Torres 24 su Facebook Porto Torres 24 su Twitter Alguer.cat
Porto Torres 24notizieportotorresPoliticaSicurezza › Porto Torres: Dissesto stradale, indagini mai svolte
Mariangela Pala 1 novembre 2014
A quasi due anni di distanza dal dissesto stradale verificatosi nella via dei Corbezzoli, la criticità permane. Il consigliere di Sel, Toni Chessa chiede intervento urgente per garantire la sicurezza delle persone e cose
Porto Torres: Dissesto stradale, indagini mai svolte


PORTO TORRES - A quasi due anni di distanza dal dissesto stradale verificatosi il 21 febbraio 2013 nella via dei Corbezzoli, quartiere Serra li Pozzi a Porto Torres, che ha determinato il crollo del manto stradale in prossimità di un pozzetto di ispezione della condotta idrica fognaria, il problema rimane irrisolto. E’ quanto emerge dall’interrogazione presentata dal consigliere di Sinistra ecologia e libertà, Toni Chessa, che in seguito alla riunione della commissione ambiente che ha visto la partecipazione dell’assessore alla protezione civile, Davide Tellini, e dell’assessore all’ambiente Gavino Gaspa, sono state messe in evidenza alcune criticità, come risulta dalla relazione del geologo. In seguito all’ispezione effettuata dai vigili del fuoco, dal geologo incaricato e dai tecnici dell’ufficio tecnico del comune si è accertato che, oltre al cedimento della pavimentazione stradale, gran parte dei sotto servizi, originariamente in appoggio diretto sul materiale terrigeno, risultavano privi di appoggio alla base e che il dislivello medio valutato tra la base delle tubature ed il terreno sottostante variava dai 2 ai 4 metri.

In quell’occasione secondo quanto indicato nella relazione geologica, il fenomeno palesatosi circa un anno e mezzo fa risulta avere un origine temporalmente collocabile in un intervallo di tempo di circa 10 anni e che non è stato possibile, per il geologo incaricato ad effettuare la perizia, ricostruire l’ evoluzione del fenomeno e tantomeno valutarne con precisione la velocità. Pertanto il consigliere Chessa chiede al sindaco «se in questo lasso di tempo, quasi due anni da quando ha ceduto il manto stradale, si sia attivato per far svolgere uno studio geologico approfondito e dettagliato dell’area in esame al fine di individuare le cause di tale cedimento e, conseguentemente a ciò, si sia attivato al fine di far predisporre un intervento atto a rimuovere le eventuali cause di rischio nei confronti delle persone e cose». L’intervento di somma urgenza conseguente al dissesto, era costato alle casse comunali circa 213mila euro, e risultava essere solamente un intervento di parziale ripristino dello stato dei luoghi, rappresentato da un riempimento dello scavo che potesse dare sufficienti garanzie di portanza per il solo traffico pedonale e che quindi non andava assolutamente a risolvere il problema alla base: eliminazione delle cause di rischio verso le persone e le cose.

Inoltre, si legge nel dispositivo, che dalla relazione geologica il regime di somma urgenza al quale si lega l’ intervento della Edicom, non ha consentito al geologo di predisporre un piano d’ indagini finalizzato alla verifica della presenza, dell’ estensione e dell’ organizzazione del sistema carsico interno all’ ammasso calcarenitico. «Le attuali conoscenze non consentono di procedere con opere di mitigazione finalizzata all’ abbattimento del pericolo e del rischio, e sulla scorta dei dati raccolti si può eseguire solo un parziale ripristino dei luoghi, e per quanto riguarda la viabilità, si esclude in tale fase il ripristino del tratto viario in quanto anche piccoli cedimenti del manto stradale potrebbero generare gravi danni alle persone e cose», sottolinea nella relazione il geologo. Quanto disposto nella perizia viene confermato dall’ingegnere: «con le operazioni di riempimento del dissesto stradale avvenuto non vengono assolutamente realizzate opere che eliminano le cause origine del dissesto perciò si puntualizza sulla necessità che l’ area non venga assoggettata a qualsivoglia tipologia di traffico veicolare». In considerazione di quanto dichiarato dai tecnici che la modifica e la restrizione della viabilità, resasi necessaria dal dissesto stesso, sarebbe potuta essere assunta in maniera definitiva, almeno fino a che non sarà svolto uno studio generale dell’ area e realizzato un intervento atto a rimuovere le eventuali cause di rischio, il consigliere Chessa sottolinea la grave situazione di totale mancanza di sicurezza.

Tuttavia si rileva che ad oggi non risultano agli atti approfondimenti geologici riguardanti tutta l' area circostante al luogo del dissesto, e che a pochi metri di distanza da tale punto la viabilità veicolare e pedonale è particolarmente intensa. «Inoltre – rimarca Chessa- che anche durante l’ esposizione del piano di protezione civile, avvenuto ieri, nessuna menzione è stata fatta circa il rischio per le cose e le persone dal momento che ufficialmente sembrerebbe che l’ area sia stata messa in sicurezza». «Una circostanza di una gravità assoluta che ha sottoposto, se niente è stato fatto in questo caso, ad alti livelli di rischio le persone e le cose in modo inaccettabile», continua Chessa, invitando il sindaco di attivarsi al più presto per dare mandato a far svolgere immediatamente uno studio geologico del sito, da sottoporre ad intervento in grado di rimuovere le cause di rischio. «La sicurezza e l’ incolumità delle persone viene prima di tutto – ribadisce il consigliere- ed il compito della politica è anche quello di stabilire una gerarchia di priorità alle quali dare seguito, e non si possono accettare scuse che giustificano la mancanza di risorse a bilancio da destinare alle emergenze».
Commenti
15:00
«Dolore e solidarietà, la Sardegna è pronta a mobilitarsi», ha dichiarato il presidente Francesco Pigliaru. «Protezione Civile operativa con colonna mobile in caso di chiamata», ha annunciato l´assessore regionale Donatella Spano
11:49
Questa mattina, ignoti hanno tentato l´assalto ad un furgone portavalori nella zona di Suni. Pronto l´intervento delle Forze dell´ordine
9:00
A Palau proficuo l´incontro tra i due rappresentanti istituzionali in occasione del ritorno della Brigata Sassari dalla missione in Libano
22/8/2016
Soccorso ai bagnanti ed alle imbarcazioni, security portuale e gestione del traffico passeggeri e merci, attività di controllo sul demanio marittimo. Anche lo scorso week-end è stato particolarmente intenso per le donne e per gli uomini della Guardia Costiera di Olbia
© 2000-2016 Mediatica sas