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M. P. 7 novembre 2014
Il sindaco Scarpa interviene sulla questione del servizio idrico a Porto Torres e ricorda le azioni giudiziarie promosse negli ultimi anni
Disservizi rete idrica, la risposta di Scarpa


PORTO TORRES - In seguito ai continui disagi segnalati ogni giorno, come ben si sa, in ogni parte della città, il sindaco Beniamino Scarpa interviene per rispondere alle accuse provenienti dai cittadini e dalla politica. «I disagi e i disservizi causati da Abbanoa alla nostra comunità sono gravissimi e li abbiamo denunciati pubblicamente più volte. Sono io il primo ad essere arrabbiato e indignato, insieme ai cittadini. Ma l’amministrazione non si è limitata a questo: abbiamo promosso una serie di azioni giudiziarie che nessun altro Comune in Sardegna ha promosso. Non è di certo la mia faccia quella da associare sul giornale alle bottiglie di acqua sporca, ma quella di coloro che hanno responsabilità precise in Abbanoa e in Regione». Così il sindaco sulla questione del servizio idrico a Porto Torres che ricorda le azioni giudiziarie promosse negli ultimi anni.

«Il Comune dal 2008, quando la precedente amministrazione comunale decise di entrare in Abbanoa, non gestisce il servizio idrico e ha il divieto di intervenire sulle reti. I sindaci devono emanare ordinanze a tutela della salute delle persone quando vengono segnalati dei “fuori norma” da parte della Asl, cosa che purtroppo ho dovuto fare anche nei giorni scorsi. I fenomeni di torbidità dell’acqua che si sono verificati contestualmente alla revoca dell’ordinanza sono stati causati da un improvviso malfunzionamento alla condotta di adduzione, di cui anche noi abbiamo avuto notizia mentre era in corso la riparazione. Ogni responsabilità è da attribuire ad Abbanoa e questo lo può capire chiunque. La nostra battaglia, in questi anni, l’abbiamo fatta a suon di diffide, denunce penali, chiamate in giudizio indirizzate a Regione, Ato, Abbanoa, Ministero dell’Ambiente, persino l’Autorità garante per l’energia elettrica. Con azioni concrete, e non con iniziative propagandistiche, abbiamo difeso e stiamo difendendo i diritti della comunità di Porto Torres, nelle sedi opportune», spiega il sindaco. «Abbiamo intrapreso – aggiunge Beniamino Scarpa – azioni che nessun comune della Sardegna con i nostri stessi, identici, problemi ha promosso», dichiara il sindaco.

«Abbiamo presentato una denuncia penale nei confronti di Abbanoa per le carenze della rete idrica, abbiamo promosso un giudizio civile richiedendo l’accertamento tecnico delle cause dei disservizi che è in corso, abbiamo diffidato Abbanoa, l’Ato, la Regione, il Ministero e l’Autorità garante per l’energia elettrica a porre in essere tutte le misure idonee a risolvere i problemi e utilizzare i poteri di controllo e sostitutivi per porre fine ai disservizi, abbiamo chiamato in causa Abbanoa per la gestione del servizio idrico all’Asinara, abbandonato nel 2010. Eppure, nonostante tutto, in passato si è cercato di accusare di immobilismo l’amministrazione comunale senza proporre azioni concrete. L’amministrazione comunale ritiene di aver fatto tutto quanto è nelle proprie possibilità ma è pronta a ricevere ogni proposta realmente percorribile per affrontare i problemi causati dalla gestione della rete idrica di Abbanoa. Ho chiesto, inoltre, al direttore generale di Abbanoa – conclude Beniamino Scarpa – un incontro a Porto Torres per discutere dei gravi disagi che stanno perseguitando la nostra comunità», conclude i sindaco.
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