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M. P. 10 novembre 2014
Un sensibile incremento dei visitatori nei siti archeologici, museali e monumentali della città. Aumentano gli accessi ai poli culturali e le iniziative educative e di promozione turistica
Visite in crescita, aumento dei turisti stranieri a Porto Torres


PORTO TORRES - Un sensibile aumento dei visitatori nei siti archeologici, museali e monumentali della città. E’ quanto emerge dai dati forniti dalla soprintendenza e dagli uffici di informazione turistica, oltre che dal numero degli ingressi registrati dal Comune nei siti aperti in occasione delle varie manifestazioni tenute a Porto Torres. Nei punti di informazioni turistica la presenza è costante e sono in aumento le attività educative e di promozione attraverso i progetti portati avanti dall’amministrazione comunale con gli operatori culturali e con la Soprintendenza per i beni archeologici di Sassari e Nuoro. È positivo il bilancio di fine stagione delle attività di fruizione e valorizzazione del patrimonio di Porto Torres e dei servizi turistici complementari.

«In questi anni, anche grazie alla decisione di istituire un’apposita delega assessoriale, abbiamo lavorato per valorizzare i nostri monumenti e il nostro patrimonio archeologico grazie alla collaborazione degli enti competenti e degli operatori che svolgono servizi turistici e culturali – sottolinea il sindaco Beniamino Scarpa – cercando di promuovere le bellezze della nostra città compatibilmente con le risorse disponibili. La crescita dei visitatori è il segnale che stiamo facendo i giusti passi per rendere i nostri siti maggiormente appetibili». I dati del 2014, aggiornati al mese di settembre, certificano già ora l’incremento del numero di visite nei monumenti cittadini. In sei mesi di apertura ai turisti la Basilica romanica di San Gavino e il complesso monumentale di Monte Agellu hanno registrato 14.843 accessi (40% italiani e 60% stranieri), superando di circa 2.200 unità quelli dell’intero 2013.

Incremento importante anche nell’Antiquarium e nell’area archeologica di Turris Libisonis, sito visitabile per tutto l’anno: si passa dai 10.689 ticket del 2013 agli 11690 staccati sino al 30 settembre (79% italiani e 21% stranieri). Buoni risultati anche per il polo di attrazione più “giovane”, l’esposizione sulla vela latina al Museo del Porto, che ha attirato 3.000 visitatori (40% italiani e 60% stranieri). Ai numeri dei siti si aggiungono quelli dell’Ufficio di informazioni turistiche, aperto continuativamente da gennaio e trasferito dal mese di agosto all’interno della Stazione Marittima per implementare l’offerta di servizi dedicata ai viaggiatori nella struttura portuale: nei primi nove mesi sono stati 2.496 gli utenti che hanno chiesto informazioni e materiale su Porto Torres, sui centri del territorio e sui trasporti. «Attraverso gli operatori turistici e dei beni culturali e grazie alle iniziative portate avanti di concerto con l’Antiquarium Turritano e la Soprintendenza per i beni archeologi di Sassari e Nuoro stiamo ottimizzando le nostre attività di fruizione e promozione turistica. Sono stati organizzati eventi – sottolinea l’assessore alla Cultura e alla Valorizzazione del patrimonio archeologico, Alessandra Peloso – e attività formative ed educative che hanno contribuito a rafforzare l’immagine di Porto Torres come polo culturale di primo piano nel Nord Ovest della Sardegna. Oltre a Monumenti Aperti abbiamo supportato altre iniziative, tra cui “Una giornata da archeologo”, le “Giornate del Patrimonio” aperte per la prima volta a tutti i nostri principali beni culturali e “Famiglie al museo”».

Ai vari servizi vanno sommati quelli di informazione e accoglienza turistica rivolti ai croceristi, le pagine di promozione sui social network, i laboratori didattici, la partecipazione ad eventi attraverso gli stand espositivi di Porto Torres, gli “educational” con i giornalisti della stampa straniera e i 150 convegnisti arrivati da 36 paesi del mondo. La città turritana presenta una dotazione di patrimonio artistico e culturale che suggerisce l’esistenza di margini di miglioramento nella sua valorizzazione. Una piena utilizzazione dell’offerta di beni culturali è importante sotto molti punti di vista, sia per gli effetti diretti su occupazione e valore aggiunto, sia per quelli indiretti, ad esempio sul turismo culturale sul quale Porto Torres può puntare. Inoltre ancora esiste un problema di articolazione e di gamma dei servizi. Fondamentale dunque incrementare i servizi rivolti all’istruzione dei giovani e quelli di accoglienza per i più piccoli (strutture per bambini, ecc.) che agevolerebbero le visite delle famiglie. L’ampliamento dei servizi offerti costituisce una delle priorità strategiche prospettiche.
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