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Porto Torres 24notizieportotorresCulturaCronaca › Fiaccolata turritana contro la violenza sulle donne
Eleonora Pintus 1 dicembre 2014
La Fidapa, il Comune e le Botteghe Turritane si sono unite sabato nella manifestazione a sostegno della giornata mondiale indetta dall’Onu contro la violenza sulle donne
Fiaccolata turritana contro la violenza sulle donne


PORTO TORRES_ Avanzare insieme nella lotta contro la violenza sulle donne, accompagnando con lumi di speranza il cammino: questo il tema della manifestazione tenutasi a Porto Torres sabato 29 novembre.
La sezione Fidapa B.p.w Italy di Porto Torres, in collaborazione con il Comune e “Le Botteghe Turritane” ha deciso così di proporre “Scarpe che parlano, storie che camminano”, fiaccolata partita dalla Torre Aragonese e arrivata alla Sala Filippo Canu. In mezzo al percorso sono state posizionate le scarpe rosse simbolo delle donne che hanno subito violenza, tutto questo in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre indetta dall'Onu. Dalle ore 18 un gruppo di cittadini ha camminato alla luce delle candele nel centro di Porto Torres, i Tamburini e Trombettieri che aprivano la strada e la gente che si fermava curiosa a guardare questa marcia silenziosa. Nel percorso donne e uomini hanno seguito le storie di queste donne a ritmo lento e riflessivo, cadenzato da alcune testimonianze lette in loro memoria.

Arrivati alla sala Filippo Canu, la presidentessa della sezione Fidapa B.p.w Italy di Porto Torres, Maria Lucia Fancellu, ha diretto l’incontro segnato per tutti da gran commozione. Nel ricordare le tante forme in cui la violenza può rivelarsi, la presidentessa provinciale Fidapa sottolinea come la violenza non sia non solo un problema che riguarda chi la subisce, ma tutta la collettività che se ne deve far carico mettendo il problema fra le priorità. A seguire la scuola Asd “Dietro le Quinte” Danza di Ilaria Frau ha tenuto un’esibizione sui temi del maltrattamento e della speranza, seguita da Lorenza Bazzoni, psicologa e psicoterapeuta dell’Asl n°1 Glam di Sassari.

La dottoressa ha sottolineato l’importanza dell’apporto psicologico dato alla vittima e ai minori coinvolti nel comportamento maltrattante, subito prevalentemente dalle donne da parte del compagno in contesti strettamente famigliari.Seguono nella serata testimonianze vere di donne maltrattate, tutte recitate da attori per rispettare la riservatezza dei racconti, seguite da una dimostrazione di difesa personale con il maestro Paolo Algisi insieme alle sue allieve. La serata si è conclusa con un video in memoria di Alina Cossu, la concittadina che nel settembre 1988 era poco più che una ragazza quando fu ritrovata brutalmente uccisa. La speranza è il tema fondamentale di questa giornata: quella di uomini maltrattanti e di donne che hanno chiesto aiuto i quali hanno potuto spezzare il ciclo della violenza che li attanagliava, rendendosi finalmente liberi.
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