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Porto Torres 24notizieportotorresCulturaRiti › Stintino si trasforma nella Betlemme d´Europa
A.B. 6 dicembre 2014
Lunedì 8 dicembre, alla presenza dell´arcivescovo di Sassari, sarà inaugurato il presepe realizzato con oltre sessanta statue a grandezza naturale
Stintino si trasforma nella Betlemme d´Europa


STINTINO – Un presepe con oltre sessanta statue a grandezza naturale, ma anche itinerante, perché ogni anno cambia la location nella quale viene allestito. È il presepe che, dal 2008, l'associazione “Il tempo della memoria” ed il Comune di Stintino preparano nelle vie principali del paese. Quest'anno, potrà essere visitato nella Piazza del Municipio e, in un ideale abbraccio nel segno della pace, darà il benvenuto a quanti arriveranno a Stintino da lunedì 8 dicembre a giovedì 15 gennaio 2015. Quest'anno, è stato realizzato un percorso che consente al pubblico un facile accesso e la visita alla capanna. Il presepe sarà inaugurato lunedì, nel giorno della festa dedicata all'Immacolata concezione. Per l'occasione, alle ore 18, a benedire il presepe sarà l'arcivescovo di Sassari padre Paolo Atzei.

Dal 2008, il presepe è stato arricchito con nuovi personaggi che, in parte, riproducono le attività economiche, dell’artigianato, dell’agricoltura di Stintino, della Sardegna, ma anche del mondo. Negli anni, è stato ulteriormente valorizzato e crescendo di anno in anno (quest’anno saranno aggiunte tredici nuove statue in legno) è destinato a trasformare il paese costiero nella “Betlemme d’Europa”. Tra le novità, il pubblico potrà vedere un angelo bianco, il banditore, i musicanti, gli asinelli bianchi, due contadini, il pastore delle montagne, giusto per citarne alcuni. «L'intero presepe è realizzato con statue a grandezza naturale – spiega il sindaco di Stintino Antonio Diana – realizzate da sapienti mani artigiane. Alcune sculture, inoltre, sono state “adottate” dagli stintinesi e amici di Stintino che, dopo sei anni, lo sentono come un loro patrimonio».

Le sculture sono state commissionate ad artigiani di diverse nazionalità, che le hanno prodotte. Un vero e proprio scambio culturale tra popoli. Poi, a dipingerle sono stati i ragazzi delle scuole di Stintino, quindi tanti volontari, giovani e meno giovani, che hanno anche disegnato le scenografie ed hanno collaborato all'allestimento del presepe. Non solo tanto colore, ma anche tanto calore dei cittadini di Stintino che, con il presepe itinerante, si apre al mondo e diventa comunitario. Nel paese, allora, in questi giorni sarà possibile respirare un'atmosfera capace di catapultare il visitatore in tante realtà differenti, ma accomunate dal messaggio di pace che la Natività è in grado di trasmettere.
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