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Porto Torres 24notizieportotorresPoliticaAmministrazione › Porto Torres, Chessa (Sel): «Scarpa ignora la democrazia partecipata»
Mariangela Pala 27 dicembre 2014
Il consigliere di Sel, Toni Chessa attraverso un’interrogazione rivolta al sindaco Scarpa, accusa la mancata attuazione di processi partecipativi dei cittadini alla vita politica della città
Porto Torres, Chessa (Sel): «Scarpa ignora la democrazia partecipata»


PORTO TORRES - Pare che la politica di democrazia partecipativa non rientri nei principi e criteri guida dell’attuale amministrazione comunale. Lo sostiene il consigliere di Sinistra ecologia e libertà, Toni Chessa che attraverso un’interrogazione rivolta al sindaco Beniamino Scarpa, chiede «come mai ad oggi non sia ancora stata attivata l’ Agenda 21 locale così come scritto nel programma elettorale presentato alla città cinque anni fa e come mai nulla sia stato fatto per riavvicinare i cittadini all’Istituzione-Comune come ad esempio gli incontri pubblici semestrali, referendum popolari e bilancio sociale dell’ amministrazione». Tutti temi “dimenticati”, per i quali non è stato attuato un percorso di confronto politico e tecnico interno dell’Amministrazione sul tema della partecipazione.

Questo non solo non ha permesso di formulare proposte operative relative alla gestione dei processi partecipativi, ma soprattutto non ha consentito di definire principi e criteri generali su cui fondare i processi partecipativi stessi. «Ogni azione politica ed amministrativa, per avere successo, deve essere sostenuta dal consenso della popolazione – si sottolinea nell’interrogazione – e attraverso la consultazione e la costruzione di consenso le autorità locali possono imparare dalla comunità locale e dalle imprese e possono acquisire le informazioni necessarie per la formulazione delle nuove strategie». Inoltre nel programma elettorale del sindaco Beniamino Scarpa uno dei punti essenziali ed innovativi, rispetto a quanto fatto dalle amministrazioni precedenti, era proprio quello di rendere l’ amministrazione del Comune di Porto Torres partecipata ed efficiente così come testualmente riportato a pagina 2 del programma elettorale, «Riavvicineremo i cittadini all’ Istituzione-Comune con incontri pubblici semestrali, referendum popolari, agenda 21 e bilancio sociale sull’operato dell’amministrazione».

Eppure trasparenza e forte legittimazione dell'operato amministrativo non hanno caratterizzato la giunta Scarpa, «niente di tutto questo è stato fatto da parte del sindaco il quale anzi vanta il primato per essere stato il Sindaco meno visto fuori dal “Palazzo” ed in mezzo ai cittadini di Porto Torres di sempre», ribadisce Chessa, che evidenzia come anche il metodo e l’ iter di condivisione e della costruzione del Piano Urbanistico Comunale di Porto Torres con la cittadinanza è stato assolutamente nullo «poiché non risulta essere mai stato presentato alla popolazione da questa maggioranza e non emerge sia mai stato avviato un percorso di “Urbanistica partecipata” attraverso il quale l’ amministrazione avrebbe potuto costruire, insieme a tutti coloro che vivono il territorio, una strategia di sviluppo comune capace di integrare le diverse visioni ed esigenze delle quali la realtà locale si compone».

Nel documento si precisa, ancora, che uno degli strumenti di partecipazione e riavvicinamento dei cittadini alle Amministrazioni locali e alla condivisione di strategie di crescita del Territorio nell’ ottica dello sviluppo sostenibile, è l'Agenda 21 locale che può in questo modo essere definita come un processo, condiviso da tutti gli attori presenti sul territorio (stakeholder), per definire un piano di azione locale che guardi al 21° secolo. Per tale ragione «i cittadini non si sentono rappresentati dall’ attuale maggioranza che non hanno scelto e votato e quindi illegittima sotto il profilo politico, - prosegue Chessa – pertanto si sentono presi in giro dal non rispetto di quanto scritto nel programma elettorale in materia di partecipazione, e completamente tagliati fuori dalle dinamiche di concertazione e condivisione delle linee di sviluppo della loro città». Un rimprovero al sindaco Scarpa che non ha rispettato i programmi elettorali, «chi non è in grado di rispettarli deve avere il coraggio di dire alla città che lo ha votato di non essere stato di parola, - conclude Chessa - scusarsi e dimettersi, ma il sindaco non ha fatto neanche questo».
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