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Porto Torres 24notizieportotorresPoliticaAmbiente › Porto Torres, Punteruolo rosso: Chessa lancia l’allarme
Mariangela Pala 30 dicembre 2014
Il consigliere Toni Chessa, a seguito della “strage silenziosa” che il Punteruolo rosso sta compiendo a danno del patrimonio palmizio di Porto Torres, come in altri comuni, ha presentato un´interrogazione
Porto Torres, Punteruolo rosso: Chessa lancia l’allarme


PORTO TORRES - La tempestività di intervento unita alla diagnosi precoce è la strategia vincente per la lotta al punteruolo rosso. Lo sostiene Toni Chessa, che a seguito della “strage silenziosa” che l’insetto Rhynchophorus ferrugineus sta compiendo a danno del patrimonio palmizio di Porto Torres, come in altri comuni, ha presentato un’interrogazione, discussa ieri mattina in Consiglio comunale, per chiedere quali azioni di contrasto sono state attuate dall’amministrazione comunale per combattere il “Punteruolo rosso” delle palme. Un problema relativo alla tutela e alla salvaguardia dell’arredo urbano del comune turritano, in particolare alle circa 1800 palme pubbliche censite di cui 1000 disposte nel Parco Baden Powell il resto nella zona ex Quadriflor, a cui si aggiungono quelle appartenenti a privati.

Il punteruolo rosso è un insetto originario dell’Asia meridionale e della Melanesia estremamente dannoso per un gran numero di specie di palme (arecaceae) ed è un parassita particolarmente aggressivo, in grado di portare in breve tempo alla morte gli esemplari di palma attaccati, potenzialmente dannoso anche per la palma nana (Chamaerops humilis), specie spontanea caratteristica e peculiare degli ambienti costieri della Sardegna. La presenza nel’isola dell’insetto risale al 2007 nei territori comunali di Barisardo, Tortolì e Cardedu e ad oggi il fenomeno interessa oltre 200 sui 377 comuni della Sardegna. Nel 2010 l’infestazione si è propagata in maniera vertiginosa investendo anche il Comune di Porto Torres.

«Il programma di azione triennale di eradicazione dell’insetto, diramato nel 2010 dalla Regione Sardegna non è riuscito a contenere le infestazioni già presenti, - precisa il consigliere Chessa – tanto che nel 2013 si è ravvisata, dall’Agenzia regionale Laore, l’urgenza di predisporre un Piano d’azione da applicare su tutto il territorio regionale al fine di proteggere dagli attacchi del punteruolo rosso le palme riconosciute “sensibili”». Il consigliere sottolinea che l’arredo urbano rappresenta uno dei principali indicatori di vivibilità delle città, « le palme rivestono grande importanza sul piano ambientale e paesaggistico, oltre che, per diversi paesi bel bacino del mediterraneo, economico e culturale», ha aggiunto Chessa.

Proprio dal gennaio 2013, il comune di Porto Torres era stato individuato come “area cuscinetto” da cui attivare una serie di procedure che avrebbero impedito di trasformarlo in area infestata, in quanto confinante con un sito fortemente invaso dall’insetto e distante circa dieci chilometri dal comune turritano. Si impediva così un forte danno ambientale oltre che economico. Con l’interrogazione il consigliere Chessa ha chiesto alla Giunta: «Quale azione di prevenzione è stata effettuata per evitare che il comune di Porto Torres passasse da “area cuscinetto” ad area infestata, quale forza lavoro è stata impiegata per risolvere queste problematiche, quali metodologie e quali mezzi messi in campo per una efficace azione di monitoraggio post infestazione».

A rispondere ai tanti quesiti avanzati per capire la strategia di lotta posta in essere dal Comune, è l’Assessore al decoro, Davide Tellini, che chiarisce: «Attualmente sono censite per l’arredo pubblico 4 palme che dovranno essere abbattute, mentre le altre essenze arboree sono monitorate da diversi anni dalla Multiservizi». Tra le misure adottate, quelle di profilassi previste dalla Regione e adottate per le “aree cuscinetto”: accurata ispezione periodica delle piante, precise potature nei periodi invernali e ulteriori precauzioni. Inoltre Tellini sottolinea l’attivazione nel 2013, di una campagna di prevenzione attraverso la pubblicazione di informazioni sul sito istituzionale. Altre attività di monitoraggio si sono svolte in seguito alle prime segnalazioni di palme private, risalenti all’ottobre 2014. Dal quel momento il comune, non più “area cuscinetto”, è stato inserito tra le aree infestate.

Nel suo intervento l’assessore Tellini mette in risalto tutte le misure adottate dall’amministrazione per fronteggiare ed eliminare i focolai del Punteruolo Rosso, rispettando il protocollo della Regione, in collaborazione con la Provincia per predisporre un piano di lotta contro il pericoloso coleottero. Il consigliere Chessa mette in dubbio la circoscrizione della infestazione a sole quattro piante, «sarebbe un azzardo sostenere che è stata fatta un’indagine approfondita che abbia impedito il contagio di altre piante» ribadisce Chessa. Insomma un argomento complesso che richiede una valutazione seria, anche in sede di commissione come richiesto dal Sindaco Scarpa, sull’opportunità degli interventi urgenti in materia, al fine di porre un argine al fenomeno che potrebbe comportare costi sociali di notevole entità se non verrà fermato in tempo utile.
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