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Mariangela Pala 31 dicembre 2014
Voto unanime, in consiglio comunale per il Piano di protezione civile concernente le procedure operative per il rischio idrogeologico. Previsti 24mila euro per dare corpo al Centro operativo comunale
Porto Torres: si al Piano protezione per rischio idrogeologico


PORTO TORRES - Voto unanime, in consiglio comunale per il Piano di protezione civile concernente le procedure operative per il rischio idrogeologico. Il nuovo piano si apre con un ampio quadro conoscitivo del territorio comunale che individua i centri abitati, le attività produttive, la morfologia e l’idrografia, le principali vie di trasporto, oltre agli edifici strategici e di interesse pubblico. Vengono poi illustrati i principali scenari di evento e i possibili danni per criticità ordinaria, moderata ed elevata per rischi derivanti da fenomeni meteorologici (temporale forte, vento, neve, ghiaccio, eventi idraulici ed idrogeologici), nelle aree critiche inserite nel Piano di assetto idrogeologico emesso dalla Regione.

Il documento, illustrato dall’assessore alla protezione civile, Davide Tellini prospetta poi gli scenari di rischio idrogeologico, che possono dare origine a situazioni di emergenza in cui sono inserite le foci del Rio Mannu e di Fiume Santo, e l’intera fascia costiera, compresa tra lo Scoglio Lungo e la torre Abbacurrente, con rischi che variano a seconda della vicinanza nella costa. Nel Piano vengono inserite tutte le zone a rischio previste dal Piano di assetto idrogeologico, «nello specifico nell’area di Serra li pozzi, dove c’è stato l’intervento di somma urgenza, mancano ancora dati certi per inserire le procedure che consentano di agire in quella zona», sottolinea Tellini. L’assessore assicura che l’area in questione a rischio di frana, nella zona di via dei Corbezzoli, è stata messa in sicurezza poiché ancora oggi rappresenta un rischio per persone e cose, con la possibilità di essere inserita nel Piano di rischio una volta redatta la relazione dal professionista incaricato.

Un Piano dinamico che consentirà di introdurre eventuali variazione senza un ulteriore passaggio in consiglio comunale. «Se si venisse a conoscenza di altre situazioni a forte rischio, le stesse saranno valutate e inserite nel Piano e verranno riportate le azioni di mitigazione del rischio per la popolazione interessata», aggiunge l’assessore Tellini. Previsti i diversi livelli di attenzione: si passa da situazioni di preallarme, ad altre di massima emergenza fino al cessato allarme. Per ogni livello di attenzione, il Centro operativo comunale presieduto dal sindaco, dovrà mettere in campo tutte azioni specifiche. Il Coc per poter funzionare necessita di una serie di strumenti e attrezzature per dar corpo a tale strumento. Pertanto il consiglio ha approvato, nella variazione di bilancio una cifra di 24mila euro per rendere operativo il Centro. Resta di fondamentale importanza l’apporto fornito dalle associazioni di volontariato che rappresentano la colonna portante del nucleo di protezione civile. Il piano approvato e reso immediatamente esecutivo, rappresenta un supporto operativo necessario ad affrontare l’emergenza col massimo livello di efficacia.
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