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Mariangela Pala 5 gennaio 2015
Infrastrutturazione, promozione e politiche europee sono i tre capisaldi del nuovo Piano operativo triennale approvato il 3 dicembre 2014 dall’Autorità portuale Nord Sardegna
Porto Torres: Via alle opere portuali previste dal Pot


PORTO TORRES - Infrastrutturazione, promozione e politiche europee sono i tre capisaldi del nuovo Pot (Piano operativo triennale) 2015-2017, approvato il 3 dicembre 2014 dall’Autorità portuale del Nord Sardegna. Il documento di programmazione realizzato con cadenza triennale e revisionato annualmente, definisce le strategie di sviluppo delle attività portuali dei tre scali del Nord Sardegna, da attuare nel prossimo triennio, e gli interventi volti a garantire il raggiungimento degli obiettivi, senza nascondere le difficoltà della crisi che ha sancito una perdita di quasi 2 milioni di passeggeri dal 2010 ad oggi, con una live ripresa nel 2014.

Il porto turritano, costituito, com’è noto, dal porto civico e dal porto industriale, interessato da diversi interventi infrastrutturali, ha bisogno di incrementare i movimenti nave: i primi otto mesi dell’anno chiudono con un meno 3,1% sul totale delle navi in arrivo e partenza (pari a 34 movimenti in diminuzione), seppure si registra un lieve incremento dei passeggeri. Un segnale positivo arriva per il settore delle merci su gommato che crescono, rispetto al 2013, del 14,6%, pari ad oltre 123 mila e 500 tonnellate in più. Leggermente negativo, invece, il numero di mezzi pesanti trasportati. Poco più di 3 mila quelli persi rispetto al 2013, per un calo che ammonta al 2,3%. Così come risulta negativo il dato relativo alle rinfuse liquide – principalmente prodotti raffinati – che diminuisce di un ulteriore 20,3% rispetto al 2013 (81 mila tonnellate in meno).

Per quanto attiene ai tre porti di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres, forti di una geografia favorevole, si conferma la valenza strategica nello scenario Mediterraneo. Dalla semplice analisi dei dati di traffico, infatti, è innegabile che tali porti movimentino la quasi totalità di passeggeri e merci nei collegamenti con la penisola. La principale linea di azione su cui si basa la futura programmazione dell’Autorità portuale è quella di riconoscere alla portualità del Nord Sardegna il suo ruolo strategico per la coesione economica e sociale dell’intera isola. Tra i lavori avviati e in fase di progettazione nello scalo di Porto Torres vi è la costruzione darsena Enti di Stato - 2 Lotto, prolungamento dell'Antemurale di Ponente e interventi sulla banchina Alto Fondale, primo e secondo stralcio, manutenzione straordinaria e recupero degli impianti di illuminazione del porto di Porto Torres, miglioramento dell'accessibilità dell'area fronte mare fra la città ed il suo porto civico ed adeguamento delle connessioni intermodali, realizzazione dello scalo di alaggio e varo delle imbarcazioni con gru all'interno del polo nautico del nord-ovest della Sardegna, finanziato dalla Ras con 3 milioni di euro.

«Porto Torres dovrà ora pretendere chiarimenti sul quando siano previsti gli interventi contro lo sgrottamento delle banchine dell'ex molo Asi – sostiene il Presidente della commissione portualità, Massimo Piras - e quale sia stata la tenuta dei lavori di rifacimento della pavimentazione bituminosa del piazzale Asi 2, effettuati quest’ estate». Prioritario, secondo Piras, e' l'inserimento del progetto di armonizzazione tra città e porto, elaborato, su indicazione della commissione portualità, dall’ufficio tecnico comunale, «un progetto del valore di 13 milioni di euro, peraltro avallato dall’assessore regionale ai Trasporti, Massimo Deiana e che, a fronte di una progettualità esecutiva, deve essere immediatamente cantierabile, - aggiunge Piras – così come sta accadendo ad Olbia».

Un intervento che ha bisogno di essere sostenuto dalla Regione e che richiede la risoluzione della controversia con la Rete ferroviaria italiana (richiamata ad atto dì responsabilità). Ulteriori opere previste nei porti di Porto Torres, già finanziate nei precedenti Programmi Triennali, ma in attesa di realizzazione o appalto, sono: la posa della segnaletica e della cartellonistica verticale con il supporto delle tecnologie informatiche; l’installazione dell’impianto di video sorveglianza al Porto Industriale, che completa quanto già realizzato nell’area portuale commerciale; la ristrutturazione della banchina alti fondali attraverso interventi di consolidamento strutturale e di ristrutturazione generale; la rimodulazione degli ormeggi destinati alla pesca ed al diporto del Porto Commerciale di Porto Torres, che prevede la riorganizzazione per le imbarcazioni da pesca e da diporto nel porto commerciale.

Intanto l’Autorità portuale ha affidato all’ufficio tecnico comunale sia il progetto preliminare sia quello definitivo della viabilità di collegamento interno tra le nuove banchine e il porto civico e del completamento della gradinata di accesso dal porto alla stazione marittima. Mentre il Presidente della commissione portualità, Massimo Piras, ha chiesto all’Autority tempi certi per i lavori degli Alti fondali e Darsena pescherecci, informazioni su appalto del Travel Lift, Antemurale, progetto scalinata e strada interna, oltre a pretendere rassicurazioni sulla stabilizzazione dell'appalto di pulizia del porto.
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