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Porto Torres 24notizieportotorresCronacaLavoro › Crolla lastra di cemento, tragedia sfiorata a Fiumesanto
Mariangela Pala 12 gennaio 2015
Un gruppo di lavoratori della centrale di Fiumesanto ha rischiato di rimanere schiacciato questa mattina da un pesante lastrone di cemento che si è staccato di schianto dalla parete di un capannone
Crolla lastra di cemento, tragedia sfiorata a Fiumesanto


PORTO TORRES - Un gruppo di lavoratori della centrale di Fiumesanto ha rischiato di rimanere schiacciato questa mattina da un pesante lastrone di cemento che si è staccato di schianto dalla parete di un capannone. L'incidente è accaduto alle 8. Il muro dei gruppi 1 e 2 è crollato su un furgone pick-up.

Gli operai si trovavano a poca distanza e stavano per salire sul mezzo. Sul luogo della sfiorata tragedia sono intervenuti i Vigili del fuoco.Ancora una volta al centro del dibattito i Sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro (Sgsl), in grado di connettere gli investimenti in impianti e strutture in un quadro di obiettivi e risultati condivisi tra management e lavoratori, utile a sostenere un percorso di miglioramento consapevole e continuo, duraturo della performance prevenzionale. «Questa vicenda è la dimostrazione che la società tedesca E.On ha viaggiato borderline senza occuparsi della salvaguardia dei rischi sul lavoro», - ha commentato il coordinatore regionale settore elettrico Uiltec-Uil, Franco Peana.

«C’è il rischio che possano cadere altre lastre. Non è la prima volta che denunciamo situazioni di pericolo e di mancanza di sicurezza per gli operai. Speriamo soltanto, che con i nuovi acquirenti degli asset di E.On, inizi una nuova era per i lavoratori», - ha aggiunto il segretario Peana. A Rincarare la dose anche il Segretario generale territoriale Flaei-Cisl, Giuseppe Buia che ha dichiarato: «Si tratta dell’ennesimo incidente di un impianto che si trova in condizioni precarie, dove si è potuto evitare la tragedia perché in quel momento c’erano pochi lavoratori. Auspichiamo, che con l’ingresso della società ceca Eph, a Fiumesanto ci sia un’accelerazione dei processi di messa in sicurezza degli impianti dismessi e da dismettere».

Il Segretario Buia sottolinea, che la mancanza di investimenti adeguati sulla sicurezza nel lavoro, viene giustificata dalla condizione di un’azienda dichiarata ormai in perdita, dove però quotidianamente sono impegnati dei lavoratori. L’adempimento e il controllo delle norme di sicurezza in tutte le fasi produttive è una delle sfide più complesse del fare azienda. Una sfida che viene semplicemente elusa. E tutto ciò rende spesso impossibile determinare se l’obbligo di legge risulti adempiuto o meno, finendo per scoraggiare gli investimenti che ne dovrebbero discendere. L’azienda (e il management) fa quello che può, non quello che ci si immagina dovrebbe fare.
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