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M. P. 12 gennaio 2015
E.On ha deciso di vendere gli asset di generazione elettrica a carbone e a gas in Italia al gruppo energetico ceco Eph
E.On vende gli asset al gruppo ceco Eph


PORTO TORRES - E.On ha deciso di vendere i suoi asset di generazione elettrica a carbone e a gas in Italia al gruppo energetico ceco Energetický a Průmyslový Holding (Eph). Il gruppo energetico ceco verticalmente integrato, possiede e gestisce in prevalenza asset energetici regolati e a contratto nella Repubblica Ceca, in Slovacchia, in Germania e in Polonia. Eph, inoltre, rappresenta uno dei principali operatori del settore della distribuzione di gas e di energia elettrica in Slovacchia, un operatore chiave nel trasporto di gas naturale russo verso l’Unione Europea, il primo operatore attivo nello stoccaggio di gas in Europa Centrale, il primo fornitore di riscaldamento nella Repubblica Ceca, la terza Società attiva nell’estrazione di carbone in Germania, il secondo distributore di energia elettrica in Slovacchia, produttore di energia elettrica in Repubblica Ceca e in Germania e operatore nell’estrazione di antracite in Polonia.

In Eph, E.On ha identificato un acquirente per l’acquisizione di tutte le sue attività di produzione termoelettrica in Italia, che si è pienamente impegnato per l’ulteriore sviluppo a lungo termine di questi asset, contribuendo così a garantire la sicurezza della fornitura energetica per il Paese. La Società ceca, con sede a Praga, è un gruppo energetico verticalmente integrato presente in diversi Paesi europei. Le attività oggetto di vendita hanno una capacità di generazione complessiva pari a circa 4.500 megawatt. Consistono di circa 600 megawatt della centrale a carbone in Sardegna (Fiume Santo), e di circa 3.900 megawatt di altre sei centrali a gas situate nella penisola e in Sicilia. La transazione è soggetta all’approvazione della Direzione Antitrust della Commissione Europea. Si prevede che l’operazione si possa concludere nel secondo trimestre del 2015.

Il Ceo di E.On Johannes Teyssen ha dichiarato: «Le nostre attività di generazione da fonti convenzionali in Italia sono molto performanti e possono contare su una produzione diversificata e con un contenuto impatto ambientale. Si tratta di asset chiave per garantire la sicurezza energetica in Italia e sono convinto che il nuovo proprietario continuerà a investire nel sistema energetico del Paese. Vorrei cogliere l’opportunità per ringraziare tutti i dipendenti coinvolti in Italia per l’eccellente lavoro svolto come parte di E.On. Lavoreremo strettamente con il nuovo proprietario, i nostri sindacati e i loro rappresentanti per determinare un percorso di successo per il futuro degli asset e dei nostri dipendenti. Continuiamo, inoltre, a valutare la possibile cessione delle nostre altre attività in Italia». Daniel Křetínský, Ceo di Eph, ha commentato: «Siamo orgogliosi di avere l’opportunità di proseguire la tradizione di E.On nella produzione elettrica da fonti convenzionali in Italia. La nostra strategia è a lungo termine e focalizzata sullo sviluppo. Confidiamo di collaborare per questo obiettivo insieme ai dipendenti, ai sindacati e agli altri stakeholder».
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