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Mariangela Pala 13 gennaio 2015
Un invito al sindaco Beniamino Scarpa a far osservare un minuto di silenzio al Consiglio comunale in rispetto delle vittime per l’attacco alla libertà di stampa subito dalla redazione di Charlie Hebdo
Porto Torres: Solidarietà del Cd a Charlie Hebdo


PORTO TORRES - Un invito al sindaco Beniamino Scarpa a far osservare un minuto di silenzio al Consiglio comunale, la massima istituzione democratica della città, in rispetto delle vittime per l’attacco feroce e bestiale alla libertà di espressione e di pensiero vissuto nei giorni scorsi dai giornalisti della redazione di Charlie Hebdo. A chiederlo, con un ordine del giorno, è il gruppo consiliare del Centro democratico, Franco Pistidda e Angelo Canu che affermano: «l’unica risposta civile è il sostegno di ogni istituzione rappresentativa europea ad una comune politica che abbia l’obiettivo di ampliare gli spazi di libertà e di democrazia anzitutto nei molti luoghi del mondo ove fondamentalismi e fanatismi di ogni genere li negano e li calpestano».

L’attacco omicida è avvenuto nei giorni scorsi nei confronti della redazione del giornale Charlie Hebdo, causando l’assassinio di 12 persone, tra cui il direttore e altri noti giornalisti e vignettisti oltre ad agenti di polizia, da parte di criminali che avrebbero rivendicato la propria appartenenza all’organizzazione terroristica Isis. «Preoccupati di fronte all’estendersi e all’aggravarsi di atti di fanatismo violento da parte di chi calpesta e infanga innanzitutto i veri valori della religione e della civiltà» - dichiarano nella nota i consiglieri del Cd.

Pertanto il Consiglio comunale sollecita il sindaco a farsi portavoce, tramite il Governo nazionale, «del cordoglio dei cittadini portotorresi, della loro vicinanza ai concittadini europei che oggi hanno pagato con la vita il loro coraggio civile nell’affermazione e nella difesa della democrazia e dei comuni valori di libertà e di tolleranza». Un gesto di solidarietà per ribadire la condanna ad ogni atto di violenza e per difendere la libertà di stampa, e per coloro che hanno pagato con la vita il loro coraggio civile nell’affermazione e nella difesa della democrazia e dei comuni valori di libertà e di tolleranza. Un giorno da ricordare come il più grave attacco della storia moderna alla libertà di espressione.
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