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Porto Torres 24notizieportotorresPoliticaParchi › Beniamino Scarpa sempre più in bilico. Opposizione pronta a mandarlo a casa
Mariangela Pala 25 gennaio 2015
I nubifragi di questi giorni nel Comune di Porto Torres rendono bene l’idea delle difficoltà che stanno per rovesciarsi sul sindaco Beniamino Scarpa. Iniziato il conteggio per far cadere il primo cittadino
Beniamino Scarpa sempre più in bilico
Opposizione pronta a mandarlo a casa


PORTO TORRES - I nubifragi di questi giorni nel Comune di Porto Torres rendono bene l’idea delle difficoltà che stanno per rovesciarsi sul sindaco Beniamino Scarpa. Su di lui, dopo le dimissioni del consigliere di maggioranza, Massimo Piras, incombe sempre più minaccioso un interrogativo: possiede ancora i numeri per portare avanti il mandato ottenuto con le elezioni del 2010, oppure sarà costretto a consegnare la città a un commissario governativo, e in prospettiva a un nuovo turno elettorale in primavera? La risposta dipende da una sola variabile che ha a che fare con il numero dei consiglieri dell’opposizione che decideranno di far “saltare” la Giunta Scarpa. Quella che sembrava una maggioranza quasi granitica, “dura a morire”, rischia di rivelarsi un gigante dai piedi di argilla.

Alcuni consiglieri della minoranza sarebbero disposti ad aderire ad una lista di dimissionari, in attesa di raggiungere il quorum necessario (11 firme) per far cadere l’amministrazione. «Comunico che a seguito della presa di distanze del Consigliere Massimo Piras, dall’attuale maggioranza che governa il comune di Porto Torres, di aver maturato la decisione, sentita l’associazione “Proposizione” di cui faccio parte e rappresento in consiglio comunale, di contribuire con la mia firma al raggiungimento delle 11 dimissioni necessarie a porre fine all’Amministrazione del Sindaco Beniamino Scarpa», così il consigliere Gianluca Tanda, che spiega come nella sua breve esperienza politica ha sempre votato i dispostivi posti all’attenzione del Consiglio Comunale «per dare un contributo positivo e pensando al bene della collettività, - dichiara Tanda - votando in alcuni casi insieme alla maggioranza (approvando l’adozione del Puc per continuare quell’iter che darà alla nostra comunità uno strumento urbanistico essenziale) e in altri insieme all’opposizione (votando contro gli ultimi documenti del bilancio in cui non è stata data la possibilità di contribuire in maniera concreta)».

Una decisione che potrebbe determinare il destino dell’attuale amministrazione. Certo c’è molto nervosismo. E se sulla raccolta firme per le dimissioni di massa qualche dubbio permane, si impone anche la considerazione che, la tentazione dell’opposizione di dare una spallata alla maggioranza considerata di centrodestra sarebbe fortissima. Nessun dubbio sull’azione di forte contrasto rispetto alla Giunta Scarpa da parte degli esponenti del Partito democratico (Luciano Mura, Massimiliano Ledda e Lisa Sorrenti), «Il disastro posto in essere dall’Amministrazione Scarpa, nelle sue varie versioni, in tutti i settori vitali della nostra città non ha pari nella storia di Porto Torres», afferma Mura. « Riteniamo che sia doveroso porre fine a questa legislatura che vede Scarpa sostenuto da soli due consiglieri della maggioranza uscita dalle urne nel 2010. Siamo di fonte ad uno stallo amministrativo e progettuale che dura da cinque anni, - continua il consigliere Mura - frutto di una leadership debole ed incapace di stringere a sé una squadra forte e coesa, necessaria per affrontare e risolvere i problemi. E’ evidente il fallimento politico del sindaco Scarpa e dei suoi alleati».

Sulla stessa linea la segreteria e i consiglieri comunali del Centro Democratico, che si dichiarano pronti a dimettersi « consapevoli della pochezza e scarsa incisività politica e amministrativa del sindaco Beniamino Scarpa». Ex sostenitori della maggioranza, Franco Pistidda e Angelo Canu si erano dimessi per passare all’opposizione poichè non si riconoscevano più nella compagine governativa guidata da Scarpa. «Appurato che questo ultimo anno dal bilancio comunale sono state effettuate spese scriteriate che avranno sicuramente ripercussioni in termini economici sulla prossima amministrazione e quindi sui cittadini. I consiglieri Pistidda e Canu si dimettono dal ruolo elettivo affidatogli dagli elettori nel 2010 alfine di mandare a casa questo sindaco incapace», accusa il segretario Angelo Acaccia.

Un malcontento e una delusione di natura prettamente amministrativa, che riguardano il modo in cui l’attuale esecutivo sta governando la città e affondano le loro radici in alcune scelte che l’opposizione ha ritenuto spesso sbagliate dal punto di vista metodologico e talvolta persino nel merito. Disponibile a firmare il documento di “via” per dire addio al sindaco, anche il consigliere di Autonomia popolare, Davide Francesconi: «La reale possibilità di poter mettere fine al mandato di questa “camaleontica maggioranza”, sarebbe il giusto epilogo per una agonizzante amministrazione durata ormai quattro anni e mezzo». La considerazione spontanea, a caldo fatta dal consigliere Francesconi, si focalizza sulle occasioni perse in precedenza per mettere fine «all’evidente incapacità politica, amministrativa, gestionale e di programmazione che questa maggioranza ha dimostrato, incompetenze che hanno portato la nostra amata città ad avere un immeritato isolamento politico con conseguente totale paralisi economica». Ancora più incisivo il consigliere di Sinistra ecologia e libertà, Toni Chessa: «mandiamo a casa Scarpa, incapace di rappresentare i cittadini di Porto Torres e diamo alla città il sindaco che merita, una persona di alto profilo e spessore, integro moralmente e che rappresenti una vera discontinuità rispetto ai politici che hanno governato negli ultimi anni».
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