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Porto Torres 24notizieportotorresAmbienteAnimali › Porto Torres, Canili saturi: serve un Piano adozioni
Mariangela Pala 23 febbraio 2015
Necessario un Piano delle adozioni per combattere il randagismo, per sensibilizzare i cittadini, per ridurre i casi di abbandono, per favorire le adozioni ed alleviare il peso sulle casse del comune
Porto Torres, Canili saturi: serve un Piano adozioni


PORTO TORRES - Il fenomeno del randagismo, un tema delicato che in Sardegna non è diverso da quello delle altre regioni del Sud Italia e delle zone meno civilizzate del mondo. Resta dunque un problema rilevante a dispetto della legge quadro n° 281/91 che richiede misure preventive, prima fra tutte la sterilizzazione, uno degli obiettivi previsti per il controllo delle nascite. Altro strumento fondamentale per la lotta al randagismo e per il possesso responsabile degli animali d'affezione è l'Anagrafe; identificazione e registrazione in un database di tali animali (valido solo per i cani ndr) per evitarne l'abbandono e garantirne la tracciabilità.

A Porto Torres mancano politiche per incentivare l'adozione dei cani e contribuire alla lotta al randagismo. Il Corpo della Polizia locale in costante collaborazione con le guardie ambientali ed ecozoofile di Porto Torres ha sempre messo in evidenza la necessità di un Piano delle adozioni come dispositivo utile per combattere il randagismo. Un Piano per sensibilizzare i cittadini, da un lato per ridurre i casi di abbandono, dall'altro per favorire le adozioni, in modo da svuotare i canili, far stare meglio gli animali, ed alleviare il peso sulle casse del comune. Due i canili comunali gestiti dalla società in “house” Multiservizi, il canile di Monte Rosè che ospita 97 cani e la struttura di Andriolu che ne accoglie 82. Quest’ultima struttura era stata chiusa con un provvedimento dirigenziale dall’ufficio ambiente del comune di Porto Torres a causa del superamento della soglia di massima ricettività e perchè risultava inadeguato dal punto di vista strutturale, sia in termini di spazi e locali, sia di dotazione impiantistica.

Si era dunque ritenuto opportuno vietare l’inserimento di nuovi cani, garantendo l’ottimale permanenza dei cani già ospitati, fino al loro esaurimento per decesso. A queste strutture autorizzate a gestire gli animali, se ne aggiungono altre dirette da privati, fra cui il canile dell’Alta Nurra con circa 90 cani e Pippolandia 16 (riaperto di recente dopo essere stato sottoposto a sequestro). Il risultato sono i canili saturi, che ospitano fin troppi cani e che di conseguenza funzionano male. Un forte contributo viene dato dalle associazioni di volontariato convenzionate con il comune che hanno libero accesso alle strutture di Andriolu e Monte Rosè per provvedere ad organizzare attività di sgambamento per i cani e gestire le adozioni.

L’associazione Guardie zoofile Anpana contribuisce alla lotta al randagismo e alle attività legate alla microchippatura: nel 2014 hanno proceduto a catturare e ad affidare 43 cani ai canili convenzionati con il comune di Porto Torres, e a microchippare 294 cani. Il responsabile regionale Gian Paolo Delogu ha sottolineato la gravità del problema degli abbandoni «la crisi economica oggi favorisce l’abbandono anche dei di cani di razza». Poi ci sono i cani vaganti non sterilizzati, oltre 20 animali fra la zona industriale e la periferia, un fenomeno da combattere con una politica di prevenzione e di controllo.

La mancata sterilizzazione dei cani tutelati in habitat naturali incoraggia l’incremento del numero di randagi circolanti, rendendo difficile il compito di arginare il fenomeno del randagismo, destinato a crescere anche per gli abbandoni a seguito di nascite non volute. Il crescente numero di randagi può creare problemi di salute pubblica, in quanto i cani lasciati liberi di vagare sono potenziali vettori di malattie. Il randagismo pone, inoltre, problemi di sicurezza, e problemi socio-economici per i danni agli allevamenti e i costi elevati legati al controllo, alla cattura e al mantenimento nei canili.

Un contributo fondamentale nell’individuazione e calendarizzazione delle sterilizzazioni è stato fornito dall’associazione “Amici a quattro zampe”. Il Presidente Gavino Bigella ha sottolineato in tono polemico che «dal 2013 ad oggi i vari cambi di assessori, dirigenti e soprattutto dei referente al randagismo hanno creato un ostruzionismo che non permette a semplici volontari di occuparsi di questo sensibile argomento. Infatti i cani in ambiente non censiti sono aumentati ( al momento si aggirano sulle 40 unità)». L’ultimo censimento effettuato secondo Bigella è datato 2010. «Abbiamo chiesto un piano di sterilizzazioni adeguato e siamo stati accusati dal funzionario comunale preposto di voler far estinguere la specie». La spesa per la gestione dei due canili comunali è poco meno di duecento mila euro, inoltre «i 16 cani affidati al canile di Ittiri “Pippolandia” (sono recenti le polemiche sullo stato del canile) e i cani ospitati nel canile “Alta Nurra” hanno costi molto elevati», conclude il Presidente Bigella.

Il problema randagismo ha in se la caratteristica del "virus letale" se si cura solo una parte del corpo esso si ripropaga inevitabilmente come e più di prima, con in più l'aver sprecato energie finanziarie e umane inutilmente, in sintesi: da una parte si spendono enormi somme per mantenere in vita canili ormai saturi facendo diventare inutile il sacrificio di tanti volontari che, pur con tutta la loro disponibilità gratuita e piena, non riescono minimamente a limitare questo fenomeno. Da qui l’esigenza di un Piano per la prevenzione e il contrasto al randagismo incentrato sulla sensibilizzazione dei cittadini, sul potenziamento dell'anagrafe canina, sul controllo delle nascite attraverso una campagna di sterilizzazione e sulla realizzazione di micro canili comunali con l'obbiettivo di creare un punto di ricovero provvisorio per le degenze post operatorie e per la profilassi prima dell'adozione. Insomma occorre mettere le Asl in condizioni di svolgere il proprio lavoro, preparare una normativa adeguata, privilegiando le associazioni che diano garanzie.
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