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Porto Torres 24notizieportotorresCulturaCinema › Golfo Asinara: documentario sulla pesca alla sardina
Mariangela Pala 26 febbraio 2015
Presentato in Francia al Festival Internazionale "Pecheurs du monde "Luci a mare" il film documentario sulla pesca alla sardina nel Golfo dell´Asinara
Golfo Asinara: documentario sulla pesca alla sardina


PORTO TORRES - “Luci a mare”, un progetto che nasce con il fine di documentare attraverso le immagini (fotografia e video) la realtà sociale e contemporanea della pesca in Sardegna, raccogliendo la testimonianza attuale di un antico mestiere legato alla pesca stagionale del pesce azzurro nel Golfo dell'Asinara. Il film documentario è stato selezionato tra oltre trecento film al Sieff 2014 Sardinia international ethnographic film festival dall'Isre Sardegna, ha inoltre partecipato fuori concorso al Festival delle Terre che si è tenuto all'Exmà di Cagliari il 20 e 21 novembre 2014, con la proiezione di un estratto del film. La prima proiezione sarà il 22 marzo in Francia, a Lorient, al Festival Internazionale "Pecheurs du monde" dove “Luci a mare” è stato selezionato in concorso nella competizione ufficiale.

Il Festival, giunto alla sua settima edizione, è l'unico in Europa dedicato esclusivamente al tema della pesca, e si pone come un punto di incontro e di confronto a livello internazionale tra le diverse realtà da tutto il mondo. Prodotto da Roda Film e dall'associazione culturale 4Caniperstrada, attiva in Sardegna nella produzione audiovisuale e nella ricerca fotografica sui temi sociali, e sostenuto dalla Fondazione Banco di Sardegna, il documentario è stato realizzato da un gruppo di filmmaker e fotografi, con la regia di Stefania Muresu e Fabian Volti, Pavlo Hnatenko operatore di camera, Marco Testoni al montaggio e le musiche originali composte da Luigi Frassetto.

Il film, della durata di 70 minuti, è stato girato tra il 2013 e 2014 ripercorrendo le lontane rotte migratorie tra le due isole attraverso le memorie raccolte nell’Isola di Ponza dalla famiglia di pescatori che arrivò per la prima volta in Sardegna negli anni Sessanta a Su Pallosu (OR), e fino a Porto Torres dove il racconto si sofferma sull’intera stagione di pesca al pesce azzurro. Al centro della storia la vita dell’ equipaggio, il lavoro notturno, la fatica della quotidianità del mare, le gerarchie e gli equilibri dei dodici uomini imbarcati sul peschereccio “Capobianco”. In un alternarsi di arrivi e partenze girate durante la stagione di pesca, tra le immagini notturne e diurne della vita a bordo, in navigazione e in banchina, le interviste e le voci fuori campo del capitano e dei membri dell’equipaggio, i momenti di attesa e le fasi di smistamento e scarico del pescato, il film si snoda tra i dialoghi dei pescatori nei loro dialetti e l'assordante rumore del motore.

Facendo riferimento a un modello di narrazione proprio dell'etnografia visuale, “Luci a mare” racconta una storia contemporanea di lavoro, offrendo una visione interna e soggettiva, uno sguardo che porta all'interno di quello che è il microcosmo quotidiano di una barca da pesca e dei suoi pescatori, una storia universale dentro un contesto territoriale che appartiene alla Sardegna e alle sue isole interiori, con il fine di creare un documento visivo capace di diffondere e conservare nella memoria collettiva le attività legate al mare e alla pesca tradizionale, il primo in Sardegna a raccontare questo mestiere attraverso un lavoro di documentazione lungo più di un anno.

Tra le finalità che il progetto del documentario "Luci a mare" intende affrontare vi è il racconto delle problematiche legate innanzitutto all'economia e la storia di un luogo, Porto Torres (SS), un piccola cittadina marinara con una lunga tradizione di pesca, da cinquant'anni convertita all'industria, le cui conseguenze oggi si fanno sentire in termini di impatto ambientale e grave disoccupazione. Il documentario prende le mosse in questo scenario, consapevole che la pratica della piccola pesca si era ridotta notevolmente a causa dello spostamento della forza lavoro verso il settore industriale, avvenuta negli anni '60. La documentazione audio visuale della pesca alla sardina a Porto Torres ha voluto sottolineare l’importanza ancora oggi di certi mestieri, della loro sopravvivenza e dell'importanza della valorizzazione delle attività legate al mare, raccogliendo un importante documento visuale per la memoria antropologica dell'isola, e in questa area del mediterraneo, dove la pesca viene portata avanti ancora come nel passato attraverso il rispetto del mare e la ricerca del pescato di qualità.
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