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Porto Torres 24notizieportotorresPoliticaAmministrazione › Porto Torres, Usai: «disimpegno Eni intollerabile»
M. P. 4 marzo 2015
Il candidato sindaco, Gilda Usai sostiene che il progetto di Matrìca insieme alle bonifiche, avrebbe dovuto far rinascere un territorio profondamente ferito dall’inquinamento prodotto da Eni
Porto Torres, Usai: «disimpegno Eni intollerabile»


PORTO TORRES - «È intollerabile vedere, giorno dopo giorno, ormai da mesi, l’inesorabile, rapido declino di quello che avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello di Eni in Italia e addirittura in Europa». E’ quanto sostiene il candidato sindaco, Gilda Usai Cermelli sul progetto ecosostenibile, quello di Matrìca che, insieme alle bonifiche, avrebbe dovuto far rinascere un territorio profondamente ferito dall’inquinamento prodotto dagli stabilimenti del Petrolchimico e dai veleni nascosti sul suolo e nel sottosuolo, che hanno distrutto il territorio e il suo mare, portando alla prostrazione una popolazione che subisce, ancora oggi, effetti molto pesanti rispetto alla salute e alla disoccupazione, «dal momento che alla città è impedito di disporre, per ogni altro tipo di sviluppo, del suo territorio “malato e sequestrato da Eni”», aggiunge Usai.

Secondo l’ex consigliere comunale è inammissibile permettere che gli accordi per il ripristino ed il rilancio del territorio (Protocollo d’intesa e Addendum) firmati ai tavoli del Governo siano disattesi, così come lo sono stati i tavoli che avrebbero dovuto monitorare, passo dopo passo, ogni momento di progettazione e realizzazione del progetto di chimica verde e delle bonifiche. «Le imprese locali sono state tradite: le gare di quel che si è fatto, affidate ad imprese non locali, sono state date in subappalto con il massimo ribasso, favorendo le miserabili forme di spregio alle regole del lavoro», afferma Usai che ribadisce la necessità e urgenza di far rispettare i patti siglati da Eni per il progetto di reindustrializzazione (progetti per 850 milioni), pretendendo dalla società le bonifiche.

«Restituisci alla comunità tutto il suo territorio bonificato e poi te ne puoi andare. Basta Eni: ci hai presi in giro», sostiene l’ex consigliere comunale. Per Usai è arrivata l’ora che il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru e l’assessore alle politiche per l’industria, Maria Grazia Piras, con o senza invito vadano a Roma presso il Governo a rivendicare con forza il rispetto dei patti. «Questa è l’ora dell’emergenza, l’ora in cui si vede ciò che realmente vale la stoffa politica delle istituzioni che ci rappresentano», conclude Usai.
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